Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
FRITTELLA
Marco Orte (Viterbo) 12 luglio 1958. Giornalista tv. Della Rai • «Venera come una reliquia la foto che lo ritrae giovane dirigente dell’Azione cattolica mentre parla ad un convegno davanti al mitico Benigno
Zaccagnini, lo Zac ultima bandiera morale della Democrazia cristiana nella
crisi di metà anni Settanta. Aveva 18 anni quando si commuoveva per l’elezione di Zac, Marco Frittella, il teleProdista del Tg1: sempre presente
quando il premier appare sul primo telegiornale, Frittella è il mezzobusto che la tv di Stato mette in campo per l’inevitabile riconversione ulivista. Prodi detesta questa Rai, è acclarato; detesta questo Tg1, e l’ha dichiarato, eppure ha sempre un sorriso per il mite Frittella. Frittella
assurge oggi a simbolo di un’Italia che sembra ritornata alle quasi inavvertibili sfumature del bianco, ai
perenni dualismi interni ai democristiani, ai morotei e ai dorotei, agli amici
appunto di Zac e a quelli di Forlani, e alle loro inevitabili traduzioni in
Rai. Così, è stato Frittella un lunedì sera di fine giugno a rompere il quasi decennio d’egemonia dell’arci-forlaniano Bruno Vespa sulla prima serata d’informazione politica, conducendo, “non senza una certa emozione”, come sottolinea, il primo speciale sul referendum» (Paolo Martini)
• «Sono riuscito a lavorare con tutti i direttori perché detesto le angolature nei rapporti. Sono stato allevato all’arte morotea da Leopoldo Elia, cerco con convinzione il dialogo e il
compromesso. E questo non mi fa certo iscrivere all’albo ufficiale del martirologio televisivo di questi anni».