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 2011  luglio 06 Mercoledì calendario

FINOCCHIARO

Donatella Palermo 1970. Attrice • «Da bambina voleva diventare ballerina o suora. Non ha mai fatto né l’una né l’altra. Poi, crescendo, per accontentare il papà imprenditore, si è laureata in Giurisprudenza. Voto finale 105, tesi in Medicina legale,
ritrovandosi poi a vent’anni a lavorare in uno studio legale di Catania» (Lucio Giordano) • «La decisione di lasciare lo studio legale ha provocato molto malumore in
famiglia. Ma io non mi ci vedevo proprio in uno studio legale. E l’idea di sposare il mio antico fidanzato, uno stimatissimo medico napoletano, mi
faceva stare male» • «Il suo grande amore è sempre stato il teatro. Nel 99 è stata notata ne Le Troiane di Van Huck. A quel punto il salto verso il cinema è stato più facile. Nel 2001 Roberta Torre la sceglie per interpretare Angela nel film che le darà la notorietà. La pellicola arriva a Cannes e al Sundance Festival di Robert Redford. Occhi
come olive nere, capelli scuri, forte accento siciliano» (La Stampa) • I suoi capelli lunghi sono talmente belli che ha fatto per due anni la modella
per parrucchieri • «è una che prova piacere a raccontarsi, senza nessuna maschera: “Ho iniziato a teatro. Cinque, sei anni allo Stabile di Catania e
contemporaneamente studiavo per laurearmi in Legge. La mattina andavo in
tribunale, la sera ero sul palcoscenico accanto a Lina Sastri nelle Troiane”. Una passione nata da un vuoto esistenziale: “Perchè a 23 anni, dopo cinque anni di fidanzamento, l’amore è finito e io ho immediatamente avvertito il bisogno di colmare quel buco nero
dell’anima. Il teatro ha avuto una funzione terapeutica. Ho abbattutto barriere, ho
approfondito la mia psiche”. L’incontro col cinema è legato ad una polaroid: “Me la scattarono durante il casting per Angela, a Catania. Mi accompagnò mia cognata che fa l’attrice. Dopo un mese è arrivata la telefonata: mi dicevano che avevo la faccia giusta per quel
personaggio. Così è iniziata l’avventura”» (Leonardo Jattarelli) • «Al padre, la mafia ha fatto saltare in aria l’industria di carta. E lei per tutta risposta recita in teatro L’istruttoria, un testo sulla morte di Giuseppe Fava, il giornalista e drammaturgo
assassinato proprio da Cosa Nostra, scritto dal figlio Claudio. Non solo, ma è stata anche protagonista del film Sulla mia pelle di Valerio Jalongo, ambientato a Napoli, dove invece della mafia è la camorra a minacciare un imprenditore, proprietario di un caseificio. La sua
sembra quasi una crociata» (Emilia Costantini) • Ultimi film girati: Il regista di matrimoni di Marco Bellocchio con Castellitto, La fiamma sul ghiaccio di Umberto Marino con Raoul Bova, Viaggio segreto di Roberto Andò con Alessio Boni • Nonostante il successo raggiunto (non ha ancora mai girato un film dove non
fosse protagonista) continua a vivere a Catania.