Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
DEBENEDETTI
Antonio Torino 12 giugno 1937. Scrittore. Figlio del grande critico Giacomo Debenedetti. Tra i suoi libri: Rifiuto di obbedienza (58), Monsieur kitsch (72), In assenza del signor Plot (76), Ancora un bacio (81), La fine di un addio (84), Spavaldi e strambi (87), Se la vita non è vita (91, premio Viareggio), Racconti naturali e straordinari (93), Giacomino. Mio padre (94), Amarsi male. Undici sentimenti brevi (98), Un giovedì dopo le cinque (2000), E fu settembre (2005), Un piccolo grande novecento (2006) • «Uno scrittore uno e trino, ebreo, piemontese e romano» (Nello Ajello) • «Qualche decennio fa, Edoardo Sanguineti definì “racconti critici” i saggi di Giacomo Debenedetti. Ora i racconti veri e propri scritti da Antonio
mostrano di avere a loro volta un forte e percepibile presupposto critico:
nascono nel punto in cui l’intelligenza interpretativa si arrende e per capire qualcosa o qualcuno bisogna
assolutamente raccontare la sua storia. I teorici della letteratura osservano
che una parte considerevole della comune produzione linguistica può essere considerata racconto, prende naturalmente la forma di racconto. è quello che succede con Antonio Debenedetti: fra il conversatore critico e l’autore di racconti si stabilisce una spontanea continuità e osmosi» (Alfonso Berardinelli).