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 2011  luglio 06 Mercoledì calendario

DE BUSTIS

Vincenzo Roma 12 luglio 1950. Banchiere. Amministratore delegato di Deutsche Bank Italia. Finito sui giornali, tra l’altro, per aver inventato, quando dirigeva la Banca 121 (ex Banca del Salento),
due prodotti finanziari spericolati: MyWay e ForYou a causa dei quali centinaia
di risparmiatori vennero rovinati (il processo è in corso) • «Cresciuto professionalmente nel triangolo capitolino Banca di Roma, Cofiri, Bnl,
quando arrivò in Puglia, nel 92, la Banca del Salento aveva 877 dipendenti e 5 mila miliardi
di lire di raccolta. Otto anni dopo, in partenza per la direzione generale
della banca senese, l’istituto di credito salentino, ribattezzato Banca 121, poteva vantare 16 mila
miliardi di raccolta, 1400 dipendenti e 1700 promotori. Si fregiava del titolo
di miglior “Virtual bank” italiana, ovvero pochi vecchi sportelli e tanto internet. Una crescita a mille
grazie anche alla consulenza di Giorgio Mariotti vecchio marpione della Borsa
negli anni Settanta e Ottanta. D’Alema rimase impressionato dalla creatività e anche dalla grinta di un banchiere che stava facendo così bene proprio nel suo feudo salentino. Le loro strade rimasero separate fino al
96. Non si può dire allora che De Bustis sia un “banchiere rosso doc”. Semmai un trasversale, come lo ricordano a Siena. Quel che conta sono i
numeri, certo non i rapporti di stima sempre più stretti con il capo dei Ds. La Banca del Salento diventa un piccolo granaio per
D’Alema. E poi, caduto D’Alema, pur senza trascurare i convegni della Fondazione Italiani Europei, De
Bustis comincia ad avvicinarsi al centrodestra, finendo per intensificare le
frequentazioni soprattutto con i ministri Alemanno e Marzano. Una traversata
turbolenta. Da appassionato velista De Bustis infatti sembra amare soprattutto
le acque agitate. Sospinto fuori dal Monte dal tifone My Way - con una
liquidazione da 6 milioni di euro secondo il bilancio ma molti sono pronti a
giurare sul doppio - nel settembre 2003 è tornato in prima linea alla direzione generale di Deutsche Bank Italia, giusto
in tempo per far crescere la partecipazione al capitale di Parmalat sopra il
5%. A un soffio dal crack di Collecchio» (La Stampa)
• è entrato anche nello scandalo Fiorani-Consorte-Ricucci (anche se i finanziamenti
a Ricucci non sono arrivati dalla Deutsche Bank italiana). Marco Travaglio: «Nel 2001 De Bustis fu anche uno dei registi del comitato per l’elezione di D’Alema a Gallipoli, e alla fine festeggiò con lui la vittoria in piazza. Ora, con la Deutsche, finanzia Fiorani (400
milioni di euro) e Consorte (acquistando il 5 per cento di Bnl, valore 400
miliardi di euro)».