Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
CENTO Paolo Roma 10 luglio 1962. Avvocato. Politico. Dal 96 deputato. Dei Verdi. Sottosegretario all’Economia nel Prodi II (deleghe minori, tipo l’incarico di scovare commissioni ed enti inutili) • «Accento romanesco, Paolo Cento detto “er piotta” (“nella Roma popolare le cento lire si chiamano così
CENTO Paolo Roma 10 luglio 1962. Avvocato. Politico. Dal 96 deputato. Dei Verdi. Sottosegretario all’Economia nel Prodi II (deleghe minori, tipo l’incarico di scovare commissioni ed enti inutili) • «Accento romanesco, Paolo Cento detto “er piotta” (“nella Roma popolare le cento lire si chiamano così...”), è il campione del pacifismo più hard, quello dei centri sociali, un pacifismo che, per dirla con le sue parole, ha come simboli due combattenti: “I miei modelli? Il subcomandante Marcos e ovviamente Che Guevara”» (La Stampa) • «Un’ascesa, quella di Cento, che racconta bene lo spirito dei tempi, l’aria che tira nei Verdi. Diversissimo dai padri fondatori, personaggi compassati e appassionati di ambiente come Massimo Scalia, Gianni Mattioli e Alexander Langer, Paolo Cento è invece l’amico dei centri sociali e dei Disobbedienti, il pacifista senza se e senza ma, il confezionatore di burle simboliche, come quando si lanciò verso Silvio Berlusconi con una bandiera arcobaleno nell’aula di Montecitorio, guadagnando quindici giorni di espulsione. O come quando si presentò davanti a palazzo Chigi, abitato allora da Massimo D’Alema, “lanciando” uno spogliarello di disoccupati alla maniera di Full Monthy. L’escalation di Paolo Cento sigilla simbolicamente una stagione, completa la mutazione dei Verdi che, dopo anni di oscillazioni, hanno deciso di affidarsi ad una doppia identità: un deciso recupero dei temi ambientalisti e una connotazione pacifista e no-global» (Fabio Martini) • Romanista, presidente del Club Parlamento della Roma, «di gran lunga il più numeroso dei fan club parlamentari coi suoi 541 iscritti» (Maria Grazia Bruzzone).