Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
BRUNI TEDESCHI
Carla Torino 23 dicembre 1967. Modella. Cantante. Sorella dell’attrice Valeria • «Un corpo statuario, una classe e una eleganza non comuni. Carla la ribelle che
seppur nata da un’ottima famiglia della borghesia industriale torinese, seppur cresciuta in scuole
private svizzere e francesi, interrompe gli studi alla facoltà di Architettura alla Sorbona perché ha voglia di girare il mondo. In un attimo sfonda nel mondo della moda:
sfilate, copertine, fama internazionale. Si stanca presto e diventa
cantautrice. Il suo primo album Quelqu’un m’a dit, vende due milioni di copie nel mondo» (Maria Volpe) • «Nata in una famiglia bene, con un futuro previsto e prevedibile fatto di
compagni con cognomi importanti, fidanzamenti impostati e quant’altro, ha sovvertito ogni aspettativa. Si ricorda lo scandalo per le foto di
Helmut Newton che la ritraevano praticamente nuda sulle ginocchia del padre
Alberto Bruni Tedeschi. Per non parlare dei flirt superpubblicizzati con Mick
Jagger ed Eric Clapton finiti sulle prime pagine così come gli inghippi giuridici. Non avendo approvato un articolo che la
danneggiava, fece causa e ottenne il ritiro di tutte le copie di Max Francia
provocando un terremoto all’interno del mondo giornalistico d’Oltralpe» (Luca Dondoni)
• «Ero una bambina calma e timida. Disegnavo. Ero carina come tutti i bambini. I
bambini sono tutti belli. Mi sono presentata in un’agenzia, mi hanno preso. Sono stata fortunata a trovare l’agenzia giusta. Mi piace il ritmo frenetico, l’energia di questo mestiere dove si corre e si va e il modo in cui riempi gli
anni della giovinezza» • «Avrei fatto il medico con specializzazione in psichiatria, ma occorre studiare
anni e io non riesco a concentrarmi su un libro per più di qualche minuto».