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 2011  luglio 06 Mercoledì calendario

BRAGGIOTTI

Gerardo Casablanca (Marocco) 25 marzo 1952. Banchiere. Figlio d’arte (il padre Enrico è stato amministratore delegato e presidente della Comit) dopo avere studiato ai
licei francesi di Roma e Milano, si è laureato in Legge a Milano e si è diplomato a Parigi all’Institut d’Etudes Politiques, diventando poi membro dell’istituto di Chartered Accountants di Inghilterra e Galles. Primo incarico nel 74
alla General Electric di Milano. Poi passa alla Arthur Andersen, prima a
Londra, poi a Milano. è del 1980 l’arrivo in Mediobanca, da cui se ne andò sbattendo la porta per contrasti con Vincenzo Maranghi. Dal 98 al 2005 ha
lavorato con la francese Lazard (se n’è andato anche da qui perché non condivideva la quotazione alla Borsa americana). Infine ha fondato la sua
merchant bank, GB partners
• «Ha contatti ovunque (anche sul piano internazionale), è considerato da tutti come il migliore banchiere d’affari o, comunque, fra i primi due o tre. Sulla sua intelligenza e capacità di visione strategica nessuno ha dubbi. Insomma, è davvero un numero uno. Viene da Mediobanca, da cui se ne andò perché avevano difficoltà a ammettere quanto è bravo. Fino a ora ha lavorato in una filiale italiana della Banque Lazard di
Parigi (che ha sempre avuto antichi e ottimi rapporti con Mediobanca e
personalmente con Enrico Cuccia). Ma si è stufato di fare l’impiegato, cosa peraltro molto comprensibile. E così ha deciso di comprarsi una banca» (Giuseppe Turani)
• «è considerato il miglior banchiere d’affari d’Italia non solo per l’alto profilo ma anche per la quantità di deal originati negli ultimi anni. Molti conclusi con gran dispendio di
risorse da parte dei suoi clienti: basti ricordare l’acquisizione di Infostrada da parte dell’Enel per 13 miliardi di euro, l’acquisto delle azioni Olivetti a più di 4 euro per la Pirelli di Marco Tronchetti Provera ma anche l’Opa su Montedison lanciata congiuntamente da Edf e Fiat. Ma i suoi rapporti con
i grandi gruppi del capitalismo italiano non si sono mai sfilacciati. L’unico passo falso? Nel 1999, a un anno dall’addio a Mediobanca, quando fu regista dell’attacco concentrico di Unicredit sulla Comit e del Sanpaolo sulla Banca di Roma.
Lazard era advisor dei due attaccanti ed Enrico Cuccia pensò che il vero obbiettivo fosse proprio Mediobanca. Le Opa fallirono e da quel
momento Alessandro Profumo per le sue operazioni si rivolge alla Merrill Lynch» (Giovanni Pons).