Il Catalogo dei viventi 2007, 6 luglio 2011
BONGIORNO
Mike New York (Stati Uniti) 26 maggio 1924. Conduttore tv. «Si voteranno stasera altre cinque canzoni. Cinque canzoni ieri sera e cinque
canzoni stasera. Fanno, appunto, dodici».
VITA Mito della televisione italiana, re del quiz, principe dei conduttori. Secondo
il Guinness dei primati vanta la carriera televisiva più lunga al mondo: «Ho battuto un presentatore americano di quattro mesi. Il primo microfono l’ho preso in mano nel febbraio 1945» • Il padre, Philip, italo-americano, era un avvocato, figlio di siciliani; la
madre, Enrica Carello, veniva da una famiglia della Torino bene (quelli dei
fanali d’auto). Arrivato in Italia molto piccolo, (i genitori erano separati), andò a scuola dai padri rosminiani. Cominciò a collaborare giovanissimo con La Stampa: «Facevo il galoppino per lo sport, andavo a cercare le notizie in bicicletta», «Tornavamo a piedi dalle partite e dagli allenamenti. Mi seguiva un ragazzino
biondo, era curioso di tutto, anni dopo scoprii che era Mike Bongiorno» (testimonianza del calciatore Pietro Rava)
• Si mise con i partigiani, finì a San Vittore: «Cella 89, sesto raggio, la Gestapo voleva fucilarmi. Stavo con Indro Montanelli.
Mi facevano svuotare i buglioli». Trasferito poi in un lager di Bolzano (matricola 2264), poi in un campo di
concentramento austriaco e liberato nel febbraio 1945 grazie a uno scambio di
prigionieri tra tedeschi e americani (era cittadino americano e tale è rimasto fino al 2003) • Lavora al Giornale italo-americano della radio e a The Voice of America, la
radio della propaganda militare alleata. Nel 1951 fa la radiocronaca per l’Italia del match tra Joe Louis e Rocky Marciano, intervistando poi il vincitore,
l’astro nascente Rocky Marciano. Tornato in Italia, Vittorio Veltroni, padre di
Walter, gli cambia il nome da Mickey a Mike e gli affida una trasmissione
radiofonica che si rivelerà un grande successo, Il motivo in maschera, in cui i concorrenti devono riconoscere una popolarissima melodia eseguita con
studiate storpiature: il motivo misterioso non può essere scoperto che da un concorrente e il premio aumenta da una settimana all’altra (il programma darà luogo a un film con lo stesso Mike nel 1955) • Si chiude la carriera del giornalista sportivo, si apre quella del re dei quiz:
dopo il successo de Il motivo in maschera la Rai gli affida la conduzione di Lascia o raddoppia?, format comprato in Francia (Quitte o double?) e ricalcato sull’americano The $ 64,000 Question. Si va in onda dalla Fiera di Milano sabato 26 novembre 1955, e il successo è tale che gli esercenti dei cinema chiedono di spostare la trasmissione al
giovedì. I concorrenti si presentano in una certa materia di loro scelta e, partendo da
un montepremi di 2.500 lire, devono ad ogni passaggio decidere se raddoppiare e
affrontare la domanda successiva (col rischio però, in caso di risposta sbagliata, di perdere tutto) o ritirarsi e accontentarsi
della vincita maturata fino a quel momento. I momenti clou sono due: a quota
640 mila, in cui ci si può ritirare con una Fiat 600, e a quota 2.256.000 lire, prima della domanda finale
da 5.120.000 lire, massimo raddoppio consentito. Gli spettatori vedono così nascere sugli schermi (compresi quelli dei cinema, dove il giovedì sera si sospende il film per far vedere la trasmissione) alcuni fondamentali
della tv del futuro: il notaio (era Carlo Marchetti, padre di Piergaetano
Marchetti), la cabina con le cuffie (dove il concorrente entra per la domanda
finale), la valletta che porta le buste senza dire una parola (era Edy
Campagnoli, poi sposa di Lorenzo Buffon e morta nel 1995, muta per contratto
dato che Maria Giovannini, con la quale il programma aveva esordito, aveva
detto «Teatro alla Scala» invece che «Teatro alla Fiera» ed era poi scoppiata a piangere) e soprattutto l’uomo qualunque che portato in video diventa personaggio portatore di una storia:
Maria Luisa Garoppo (problema del seno esagerato), Gianluigi Mariannini (la
stravaganza fatta persona), Marisa Zocchi (doveva comprare le medicine alla
mamma malata), Paola Bolognani (donna e bionda e ciononostante esperta di
calcio), ecc. Il programma provocò anche il primo dibattito su quella che più tardi sarà chiamata tv-trash: contro, Luciano Bianciardi, Camilla Cederna, Umberto Eco; a
favore, Mario Apollonio, Achille Campa­nile, Orio Vergani, Beniamino Placido
• In televisione Mike aveva fatto fino a quel momento un programma di tutt’altro tipo: Arrivi e partenze, in onda alle 14.30 dal 3 gennaio 1954, quindi contemporanea alla nascita
stessa dell tv italiana. Bongiorno intervistava personaggi di passaggio per
Roma • «Il primo incarico che abbiamo avuto Umberto Eco ed io fu di trovare venti gatti
randagi per una trasmissione di Mike Bongiorno» (Furio Colombo) • L’uomo era diventato talmente popolare che Umberto Eco, nel gennaio 1961, gli
dedicò un saggio, pubblicato una prima volta dalla rivista Il Verri e intitolato Fenomenologia di Mike Bongiorno: «Mike Bongiorno non si vergogna di essere ignorante e non prova il bisogno di
istruirsi. Pone gran cura nel non impressionare lo spettatore, non solo
mostrandosi all’oscuro dei fatti, ma altresì decisamente intenzionato a non apprendere nulla. In compenso dimostra sincera e
primitiva ammirazione per colui che sa» • Enza Sampò dice che Mike si seccò moltissimo. Mike, che adesso sostiene di non potersi mai addormentare se non
legge almeno un capitolo de Il nome della rosa: «Non ho mai rinnegato la mia mediocrità. Me ne sono sempre fatto vanto perché per me la mediocrità è uno stato di grazia. Tutti pensano, Eco in primis, che io sia un ignorante. Vi
sbagliate: mediocrità non è necessariamente sinonimo di ignoranza, piuttosto è parola che ben si sposa con umiltà e modestia. Con ciò non voglio dire di essere un mediocre “eccellente”» • Principali trasmissioni successive (tutte basate sui quiz): Campanile sera (1960, con Enzo Tortora, Renato Tagliani, Enza Sampò), La fiera dei sogni (1963), Ieri e oggi (1967), Rischiatutto (1970, dove lanciò Sabina Ciuffini) • L’ingaggio di Mike Bongiorno da parte di Berlusconi è una delle sei mosse che ne determinano il successo (vedi BERLUSCONI Silvio).
Mike era già andato a vedere gli studi di Milano 2, per conto della Domenica del Corriere
(con cui collaborava). Il 9 ottobre del 1977 venne invitato a pranzo da
Berlusconi al Club 44, in via Cino del Duca a Milano. All’offerta di lasciare la Rai, risponde dicendo che sta partendo per una vacanza in
Messico e deve parlarne con la moglie Daniela Zuccoli. Berlusconi fa trovare
alla moglie un mazzo di fiori in ogni albergo messicano in cui passa la coppia
e chiama Mike tutte le sere. Lo persuade a dargli almeno una mano di nascosto
sui palinsesti: «Al mattino alle 10 ci trovavamo: lui in maniche di camicia. Un panino e una
Coca-cola e via a buttare giù idee, palinsesti, progetti. Si andava avanti fino a sera» (Sorrisi e canzoni). Nel 1980, l’offerta che non si può rifiutare: 600 milioni di lire l’anno contro le 900 mila lire che la Rai gli dava per ogni puntata di
Flash. Berlusconi lo porta dai clienti che dovranno comprare gli spazi pubblicitari su
Telemilano. Mike, proveniente dalla Rai, era popolarissimo e stimatissimo.
Inoltre conosceva bene gli Stati Uniti e sapeva cos’era una tv commerciale, fatto che lo rendeva assai persuasivo con gli
inserzionisti: «Una mattina incontrammo il fior fiore dell’imprenditoria italiana, assieme ai dirigenti delle più importanti agenzie di pubblicità. Saranno state 300 persone. Io e Berlusconi parlammo in piedi su due cassette
di acqua minerale». La sua fama indiscutibile era la garanzia che l’attività televisiva di Berlusconi, circondata dalla generale incredulità, era una cosa seria
• Programmi principali realizzati per Berlusconi: Bis (1981, lanciò Susanna Messaggio), Superflash e Pentathlon (1985-1987), Tris (1987), Telemike (1986-1992), La ruota della fortuna (1989-2005: lanciò Paola Barale) • Ha condotto undici Festival di Sanremo (record con Pippo Baudo). Tra questi, il
XVII (1969), durante il quale si tolse la vita Luigi Tenco. L’ultima volta nel 1997, con Valeria Marini. Il Festival era stato organizzato da
Piero Chiambretti • Da ultimo: il programma Genius (2005-2006), che mette in gara adolescenti, su argomenti scientifici o comunque
culturali. E Il Migliore (2006) in cui si sfidano su varie materie gli appartenenti a varie categorie
professionali (docenti universitari, piloti, avvocati, parroci, ecc.) • «Bongiorno ha l’aria stanca, nonostante cominci sempre con la magica parola “allegria”, sembra lui per primo non essere tanto allegro» (Alessandra Comazzi, recensione a Il Migliore) • Durante la sua carriera ha distribuito più di 70 miliardi di lire (60 in Mediaset, 10 in Rai) • Miopia senza complessi, addirittura esibita fin dalle prime apparizioni (gli
occhiali come importante spalla scenica) • Tre mogli: Rosalia Maresca, cantante, sposata a New York nel 1948 (divorzio nel
1952); Annarita Torsello (Parigi 1968); Daniela Zuccoli, sposata a Londra il 23
marzo 1972 e madre dei suoi tre figli (vedi ZUCCOLI Daniela) • «I miei figli non hanno voluto seguire le mie orme. Si vergognavano di me, in
classe gli gridavano “allergia” (allusione al grido «allegria» con cui Mike apre e chiude le sue trasmissioni - ndr). Ma con gli anni, Michele e Nicolò hanno trovato la loro strada: il primo è un ottimo documentarista, il secondo fa le fiction, ma è soprattutto un poeta». Il terzo, Leolino (apparso con lui nella pubblicità dell’Olio cuore), ha 18 anni e studia • Ha preso la cittadinanza italiana solo nel 2003: «Ma guardate che sono sempre stato italiano fino al 1944, solo che non c’erano i documenti perché i tedeschi me li portarono via quando mi arrestarono» • Il settimanale Sorrisi e canzoni (di proprietà di Berlusconi) e la trasmissione radiofonica VivaRadio2 di Fiorello hanno
spinto perché il presidente Ciampi lo nominasse senatore a vita. Ciampi nel 2004 lo ha
nominato invece Grand’Ufficiale della Repubblica. Per i due posti disponibili di senatore ha poi
scelto, nel settembre 2005, Giorgio Napolitano e Sergio Pininfarina • Come Maurizio Costanzo, ha espresso più volte il desiderio di finire la carriera in Rai (magari come presidente).
GAFFES Famoso per le gaffes. «Io le gaffes le faccio, ma poi, come i conduttori americani, le esaspero,
affondo il coltello nella piaga. è autoironia. Io so che ce l’ho, anche se alle volte, onestamente, me lo fanno notare gli altri» • «Nel 1958 il grande compositore americano John Cage fece scalpore partecipando
alla trasmissione Lascia o raddoppia? come esperto di funghi. Diede anche alcuni brevi saggi della sua musica. Mike
Bongiorno ne restò inorridito. è celebre l’aneddoto secondo il quale Cage, dopo aver vinto parecchi milioni e prossimo al
ritorno negli Usa, disse: “Io me ne vado ma la mia musica resta”. Mike replicò: “Sinceramente preferirei il contrario”» (Aldo Nove) • Secondo Umberto Eco, le celebri gaffes di Mike Bongiorno «sarebbero figlie di un’involontaria sincerità e della sconsideratezza» • La gaffe più celebre riguarda il Rischiatutto e la concorrente Giuliana Longari: a una domanda ornitologica a cui la Longari
non aveva saputo rispondere, Mike avrebbe esclamato: «Ahi, ahi signora Longari, lei mi è caduta sull’uccello». Nel 2001, invitati nel salotto televisivo di Iva Zanicchi, Mike e la Longari
giurarono che quella frase non era mai stata pronunciata. Però il critico televisivo Aldo Grasso ha fatto notare che nel suo archivio, alla
voce “Rischiatutto”, esistono «una decina di ritagli di giornale che riportano la celebre frase». Grasso ha chiesto alla responsabile delle teche Rai, Barbara Scaramucci, di
mostrare la famosa puntata. Ma intanto, nella sua garzantina dedicata alla
televisione, ha qualificato la gaffe come «leggenda metropolitana».
COMMENTI «Per il suo spudorato coraggio della banalità, Bongiorno è sempre stato facile preda degli entomologi dell’ovvio. Ma dire che è mediocre, ignorante, succube degli esperti, prodigioso gaffeur privo di
umorismo è un modo cifrato di avvertire i suoi fan che il loro idolo è lo specchio di una qualità particolare: il trionfo dell’abituale» (Aldo Grasso) • «[...] Mike era un genio. Per il bene del quiz si tirava fuori dalla scena. Le
luci erano tutte sul concorrente. Soffrivamo, ci mordevamo le dita, e
diventavamo personaggi: il professore, la tabaccaia, la casalinga [...] Dietro
le quinte mi raccomandava di non rispondere in fretta, di non sorridere se
sapevo la risposta prima della fine della domanda [...] i quiz di allora sono
paragonabili ai reality di oggi. Il Rischiatutto è un po’ il Grande Fratello: la nostra cabina è il loro confessionale» (Giuliana Longari) • «Mike Bongiorno è privo di senso dell’umorismo. Ride perché è contento della realtà» (Umberto Eco) • «Mike è professionale, puntuale, scrupoloso: ma che barba ragazzi!» (Fernanda Gozzini).
TIFO Dopo lo scandalo Moggi ha annunciato di essersi dimesso da tifoso juventino.
POLITICA Fedelissimo di Berlusconi. Tra l’altro, nel 1993, quando si paventava un’iniziativa di legge contro le telepromozioni, Berlusconi scelse di dare una
lunga intervista proprio a lui.
VIZI è presidente della Cigair, club degli amanti del sigaro (che fuma) • Grande praticante di tutti gli sport. S’è rovinato un menisco giocando a calcetto, ha una borsite cronica a causa del
tennis, una capsula sinoviale in meno per aver sperimentato il bob, due chiodi
piantati nel femore che si è fratturato sugli sci. «Ogni volta che prendo l’aereo il metal detector suona e mi bloccano. Io faccio notare che sono Mike e ho
i chiodoni. Loro mi rispondono: “Sì Mike, allegria, cortesemente se li tolga e li metta sul nastro”. Mi sa che mi prendono per un pirla» (Francesco Specchia)
• Nel 2001, a 77 anni, ha partecipato a una spedizione commemorativa dell’impresa del Duca degli Abruzzi: raggiungere il Polo Nord su due slitte trainate
da 14 cani. Con lui Aimone d’Aosta, l’esploratore Robert Peroni, la paracadutista Viviane Wergth e il veterinario
Andrea Fara ha raggiunto il Polo Nord • Secondo Umberto Scapagnini, medico di Berlusconi, è il più formidabile caso di longevità in Italia. A suo dire, per ricavare la sua vera età biologica, bisogna togliere 17 anni alla sua vera età anagrafica.