Andrea Laffranchi, Corriere della Sera 28/6/2011, 28 giugno 2011
Domanda: «Riesci a immaginarti di fare tutto questo a sessant’anni?» . Risposta: «Sì, tranquillamente» (Mick Jaegger a Martin Scorsese nel 1972)
Domanda: «Riesci a immaginarti di fare tutto questo a sessant’anni?» . Risposta: «Sì, tranquillamente» (Mick Jaegger a Martin Scorsese nel 1972). «È un problema per gli artisti: il mercato li costringe a rifare a 60 anni quello che facevano quando ne avevano 20. Allora Vasco deve ancora cantare "Vita spericolata" e gli Stones "Satisfaction". L’unico che ha rotto la liturgia è stato Dylan» commenta Franco Zanetti, direttore di Rockol. it. il rock non è più la musica dei ragazzi. I giovani ascoltano altri generi (Riccardo Bertoncelli, critico musicale) Il rock sembra diverso dalla musica classica dove vecchio è sinonimo di saggio e si diffida del giovane, ma in realtà vive di luce riflessa del passato» (Guido Michelone, docente di Storia della musica afroamericana alla Cattolica di Milano) Roberto De Luca «È un riflesso della crisi della musica. Tranne Lady Gaga, non esiste un ricambio generazionale: i Radiohead non sono diventati gli U2, i Killers non sono esplosi e i grandi tour mondiali li fanno sempre gli stessi: U2, Ac/Dc, Stones, Madonna, Springsteen e pochi altri» Nilla Pizzi: «Quando si è arrivati in vetta si può solo scendere. L’importante è farlo piano, piano, piano» (Luzzatto Fegiz) «Lo star system del rock è popolato di anziani. Da Joe Cocker (67) a Phil Collins (60), da Bruce Springsteen (61) a Ringo Starr (70), per non parlare di Dylan che alterna stadi a club e a 70 anni ha tenuto nei giorni scorsi all’Alcatraz uno dei più bei concerti della sua carriera. La stanchezza di Vasco è qualcosa di antico, ancestrale, ed è esplosa di colpo di fronte a quei fischi a San Siro su un discorso libertario-trasgressivo confuso. Conoscendo il suo carattere, meglio pensionato che incompreso.» (Luzzatto Fegiz)