Emilio Gioventù, ItaliaOggi 8/4/2011, 8 aprile 2011
IN DUE MINUTI SOLO 27 ADDOMINALI. LA DIFESA CONGEDA IL CAPORAL MAGGIORE
Venticinque, ventisei, alla ventisettesima flessione addominale, il caporal maggiore scelto Nicola Massimo Bello si abbatte al suolo. E così, dopo 21 anni di servizio, molti dei quali trascorsi all’estero nelle varie missioni internazionali, viene posto in congedo. Praticamente licenziato perché, nel tempo massimo di due minuti, si è fermato a 27 flessioni addominali sulle 29 previste dalle prove attitudinali del concorso da superare per entrare nel servizio permanente effettivo. È tutto vero, è agli atti parlamentari.
La vicenda del caporal maggiore tradito dagli addominali, infatti, è stata trasformata in un’interrogazione parlamentare presentata alla camera dei deputati dal deputato Augusto Di Stanislao dell’Italia dei Valori. Interrogazione alla quale risponde il governo attraverso il sottosegretario della Difesa, Guido Crosetto. Che storia questa storia. Il caporal maggiore Bello è a un passo dal sogno: una vita nelle forze armate dopo avere dato tanto. C’è la formalità del concorso. Che cosa vuoi che sia per uno che è stato in missione a mangiare pane e deserto. Le prove scritte filano lisce, anche quelle orali. Quelle attitudinali dovrebbero essere una semplice formalità. Ma dopo la 27esima flessione l’addome di Bello non ne vuole sapere di andar su: è in preda all’«ansia da prestazione. Tanto basta per il ministero della Difesa per fermarlo per «carenza fisica». Proprio lui, che da 21 anni è un militare dell’esercito italiano? Bello non si arrende. Va all’università di Palermo su decisione del Tar e ripete la prova alla facoltà di scienze motorie, poi al reggimento lancieri di Aosta a Palermo dove gli addominali questa volta funzionano alla grande. Tutto documentato. Ma per la Difesa quell’esercizio doveva essere superato durante il concorso. E per questo, a detta di Crosetto, emerge «la legittimità del provvedimento di congedo». E così il caporal maggiore scelto Bello, sposato e padre di tre figli, all’età di 38 anni si ritrova disoccupato.