Il Sole 24 Ore 23/11/2011, 23 novembre 2011
LA PRIVACY IN RETE NON È UGUALE PER TUTTI
In nove paesi di tutti i continenti, dagli Stati Uniti alla Francia, dalla Germania alla stessa Italia, le autorità per la tutela della privacy hanno messo sotto osservazione il servizio Street View di Google che riprende fotograficamente le strade delle città e le rende disponibili per gli utenti della rete. Nei diversi paesi la vertenza è stata trattata con sfumature differenti - negli Stati Uniti, per esempio, i cittadini hanno istruito una class action. Ieri sono arrivate due sentenze di parere opposto: la Francia ha condannato Google al pagamento di una multa da 100mila euro per la violazione della riservatezza, mentre in Germania la stessa attività è stata ritenuta del tutto legittima. L’autorità francese ha riconosciuto a Google di aver interrotto l’attività di cattura di dati ma ha ritenuto lesiva della privacy la raccolta di immagini senza il consenso dei cittadini coinvolti a loro insaputa. In Germania, invece, l’autorità ha osservato che le immagini sono state prese in luoghi pubblici e dalla strada.
Dove si ferma la privacy e dove inizia il lato pubblico anche dei cittadini privati è un esercizio antico e irrisolto. Quello che però stride è che su attività per definizione senza frontiere come quelle online si possano avere trattamenti diametralmente opposti. La libertà della rete non è infinita, ma che almeno sia chiara.