(Paolo Di Stefano, Corriere della Sera 7/2/2011, 7 febbraio 2011
Ottavio Missoni nell’ottobre del ’42 si trova in Nord Africa a riparare linee telefoniche: «Una notte mi ritrovai al centro della battaglia di El Alamein, nel deserto ero da solo sotto le bombe dell’Armata di Montgomery, rotolai in un cratere e sotto il cielo livido di lampi mi addormentai
Ottavio Missoni nell’ottobre del ’42 si trova in Nord Africa a riparare linee telefoniche: «Una notte mi ritrovai al centro della battaglia di El Alamein, nel deserto ero da solo sotto le bombe dell’Armata di Montgomery, rotolai in un cratere e sotto il cielo livido di lampi mi addormentai. Quando uscii, sentii un “come on!” quasi festoso. Era un soldato neozelandese» . Seguirono quattro anni di prigionia: «Ci mancavano tante cose, ma per me non era un problema perché il mio passatempo preferito è sempre stato dormire».