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 2011  febbraio 07 Lunedì calendario

I RAGAZZI LEGGONO DIGITALE E SPENGONO LA TV - E

chi l´avrebbe mai detto che dalla dittatura del piccolo schermo ci avrebbe liberati uno schermo ancora più piccolo? Una vita per strappare i nostri ragazzi davanti alla tv: «Ma perché non leggi un bel libro?». Finché come d´incanto la scatola magica viene insidiata da un´altra scatoletta ancora più magica. Trema tv: arriva l´e-reader. Il cui nome non sarà altrettanto accattivante ma la cui formidabile ascesa rischia di cambiare per sempre l´approccio dei giovani alla cenerentola di tutte le loro attività: la lettura.
La rivoluzione parte, come al solito, dagli Usa. E non potrebbe essere altrimenti visto che questa è la capitale della e-lettura avanzata: una porzione che già copre il 18 per cento dell´intero mercato contro il miserrimo 0,5 made in Italy. Ma è la tendenza che conta e gli esperti sono d´accordo. Non solo il libro elettronico guadagnerà sempre più mercato: ma a spingerlo sarà proprio la letteratura per ragazzi. Che già adesso costituisce il 25 per cento di un editore come Harper Collins e il 20 per cento del concorrente Martin´s Press. Il segmento più in ascesa: basta guardare ai numeri dell´anno scorso che rappresentavano per entrambi il 6 per cento del totale. E soprattutto confrontare le cifre con quelle del mercato tradizionale: dove nel 2010 le vendite dei libri per ragazzi sono scese del 14,6 per cento (e del 7,6 per cento quelle dei tascabili).
Ma davvero l´e-book riuscirà a gareggiare con i reality e le canzoni da ascoltare sul web? Per la verità il successo dell´e-reader tra i giovanissimi ha una spiegazione che fa aggrottare la fronte a più di qualche esperto. E che potrebbe essere riassunta da uno slogan che parafrasa il vecchio Marshall McLuhan: è il mezzo che ci porta, appunto, il messaggio. I ragazzi sono attirati dall´oggetto-lettore: elettronico come i telefonini e gli iPhone e i laptop che hanno cambiato il nostro paesaggio quotidiano. L´e-book è più familiare del vecchio book: la qual cosa avanza il naturale sospetto degli adulti.
Racconta Monica Vil al New York Times che il suo sito The Online Mom è ormai quotidianamente bersagliato dai genitori che chiedono come comportarsi di fronte al nuovo oggetto del desiderio: «I ragazzi sono attirati dall´apparecchio e i genitori dalla possibilità che leggano di più». Per non parlare del fatto che lì dentro non ti annoi mai: se un libro non ti piace ti puoi scaricare un´intera biblioteca. Anche gratis: visto che i vecchi classici per ragazzi - da Mark Twain in giù - sono ormai senza più diritti d´autore. Ma c´è quel ma.
Rich Adin è l´autore di uno dei blog d´editoria più seguiti e sul suo The American Editor ha già emesso la sentenza. I lettori vanno bene per i ragazzi quando sono SFD, cioè Single Function Device, e non MFD, cioè Multi Function Device. Traduciamo? I primi sarebbero gli e-lettori puri tipo Kindle. I secondi quegli apparecchi come l´iPad o il Galaxy Tab che ti permettono di fare di tutto e di più: con troppe distrazioni.
Chi ha ragione? Un´indagine della società di ricerche Pwc sul futuro degli e-book non ha dubbi. L´annuncio che i libri elettronici hanno sorpassato quelli tradizionali su Amazon è solo l´inizio. «Gli e-book non rimpiazzeranno i libri stampati ma saranno sempre più disponibili insieme a quelli tradizionali. Stimolando nuovi comportamenti dei lettori». L´e-book è insomma un´occasione «per ristabilire la lettura come piacere nel tempo libero: a partire dai più giovani». Già: ma questi nuovi comportamenti? Vorrà dire che prima, quando ti annoiava, un libro lo mollavi e via: domani lì sopra ci vedrai YouTube.