Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  febbraio 07 Lunedì calendario

POKER E CASINÒ ONLINE LO STATO SPINGE AL GIOCO - IL PROSSIMO

ad arrivare sarà il poker cash, veloce, senza tempi di attesa, una partita secca che si può giocare in ogni momento, si vincono o perdono soldi reali. Ma nel 2011 altre tentazioni sbarcheranno nel mercato di massa dell´azzardo, giochi che si potranno fare online o al supermercato, è un´invasione strisciante, di cui poco si parla e che porterà gli italiani a spendere 80 miliardi di euro.
È Una crescita del 30 per cento sugli oltre 60 miliardi raccolti nell´anno che si è appena concluso. Di questi più di 10 miliardi andranno dritti diritti nelle casse dello Stato.
L´azzardo è un business che si espande, una mania collettiva che trasforma ogni anno di più gli italiani in un popolo di giocatori. La chiamano la rivoluzione dell´intrattenimento, crea spesso dipendenza e rischi economici, ma sono entrate appetibili per uno Stato vorace che si fa ogni giorno di più freddo biscazziere. Così, a colpi di provvedimenti, si allargano i confini del gioco, arrivano nuovi operatori, aumenta il volume d´affari, e mentre diminuiscono gli appassionati del Lotto e delle Lotterie, ormai passatempi per vecchie signore, crescono gli schiavi dei giochi online o delle slot di ultima generazione, dove il gioco è immediato, compulsivo, duro.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto per i due nuovi settori dell´online, il poker cash, al momento, è il più atteso, arriverà in primavera, approvato nel 2009 a sostegno delle zone terremotate, usa denaro reale, a differenza di quello che si gioca a torneo che utilizza soldi virtuali. La quota iniziale per la partecipazione alla sessione non può essere superiore a mille euro ma poi si può incrementare. La posta in gioco è alta: il mercato complessivo del poker online una volta a regime si stima che raggiungerà i 5/6 miliardi. In arrivo anche i giochi da casinò online - roulette, black jack - mentre per le slot virtuali c´è un momentaneo di arresto, i tempi sono lunghi anche perché molti gestori temono che possano interferire con le videolotteries appena sbarcate e che già hanno sedotto milioni di italiani. Le videolotteries sono apparecchi di nuova generazione, terminali interconnessi a un "cervello" centrale in grado di prevedere il cumulo di jackpot in rete, macchine ad alto tasso di tecnologia e di azzardo. «Possono erogare fino a 500 mila euro. Il numero di queste macchine è destinato a crescere, sono 800, hanno già incassato 1,35 miliardi, ma ora si stanno ultimando 1500 nuove location», spiega Agipronews, agenzia specializzata.
È il gioco pubblico, lo Stato croupier, dove un lungo filo rosso lega i giovani inchiodati alle slot agli anziani in fila per un "gratta e vinci", un´unica ossessione, spesso quotidiana, li accomuna. «Gli italiani si sono trasformati in un popolo di giocatori ed è paradossale che nessuno ne parli», spiega Maurizio Fiasco, sociologo. «Gli italiani spendono mille euro a testa in media ogni anno per il gioco, se di fatto però sono circa 30 milioni i giocatori reali questi spendono 1.800 euro. Se pensiamo che la spesa pro capite è di 2.300 euro, i soldi buttati nel gioco rappresentano qualcosa di assolutamente esagerato. Sono soldi che si sottraggono ai consumi che invece stagnano. Che cosa è cambiato? Prima si giocava solo in alcune occasioni, per esempio con le lotterie e con il lotto e solo in alcuni ambiti come all´ippodromo. Una volta il gioco era legato ad alcuni eventi o era per un´élite, ora tutti giocano, sempre, in ogni luogo. Il gioco d´azzardo è diventato un´attività di massa».