Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  febbraio 07 Lunedì calendario

La metamorfosi di Naike “Io sexy pur di cantare” - Naike Rivelli ha trovato la sua quadra. Non era facile per un’attrice, figlia di diva, capire che invece preferiva cantare, che invece gli altri preferivano cantasse

La metamorfosi di Naike “Io sexy pur di cantare” - Naike Rivelli ha trovato la sua quadra. Non era facile per un’attrice, figlia di diva, capire che invece preferiva cantare, che invece gli altri preferivano cantasse. Lei ora è contenta, perché non solo interprete ma anche autrice; ha scritto i testi del suo album Metamorphose Me in uscita domani, che contiene il singolo, I like men , già in programmazione radiofonica con buoni risultati. Naike, una vera metamorfosi la sua, a cominciare dal nome d’arte, Nayked. «Ho sempre cantato, un giorno un amico mi ha fatto fare una prova, gli è piaciuta, ho portato altri miei piccoli esperimenti e così con Vittorio Calisse è nato l’album, prodotto da lui e distribuito dalla Universal». Perciò basta film? «Ma non scherziamo, non voglio escludere alcuna opportunità. Mi sto riposizionando, prendo lezioni di canto, capisco che questo nuovo modo di esprimermi mi rende felice. In questo senso la trasformazione è autentica, non una trovata commerciale». Il disco è interamente cantato in inglese. Scelta strategica? «Mi piaceva pensare di poter entrare nel mercato internazionale, oltretutto io sono di madrelingua inglese, ho vissuto a Los Angeles dai 4 ai 12 anni, età formativa. Infatti sarò in tour dalla primavera 2011, in Germania e in altri paesi europei. L’album di 10 brani unisce la forza delle produzioni Usa di Red One con il glamour europeo. La produzione è curata da un team attivo a Los Angeles con David Foster». Oltre a cantare lei è mamma. Che tipo di madre è? «A 36 anni sono una mamma single, il compagno si troverà. Penso che la vita sia fatta di momenti, ora c’è l’introspezione e il movimento. Sono lontanissima dall’essere una donna risolta. In questo l’essere mamma di un ragazzo di 14 anni mi arricchisce. Lui oltretutto è un mago della chitarra e canta da quando aveva 7 anni. Me lo vorrebbero produrre ma io desidero che studi. Mi piacerebbe scrivesse canzoni per me, ma lui ne è geloso, poi il mio genere non è il suo». Il suo genere è più pop? «Il mio album è pop-rock con atmosfere dance che sono tornate di gran moda. Nei brani mi racconto e racconto il mondo che mi circonda. Come in “NZoid” un altro singolo». Come in «I like men», dove invece sostiene di preferire le donne. Ha fatto scandalo il video circolato su Internet, diventato un cult, in versione non censurata... «Ma figuriamoci. Magari sarà un po’ forte la storia di questa madame che in una casa d’incontri, con altre donne, accoglie quattro uomini. Loro, quando lei si spoglia, si trasformano in gatti. Magari c’è dell’erotismo, un accenno di nudità protetta ma niente di più. Alla fine voglio dire che a me piacciono gli uomini ma tra donne ci capiamo di più». Si pensava fosse una sua dichiarazione esplicita, che le piacessero di più le donne. «Parliamo di un disco, non della mia vita privata, non dico di sì e neppure di no». Impossibile non chiederle qual è il rapporto con sua madre, Francesca Rivelli, in arte Ornella Muti. «Oggi fantastico. Sono adulta e ho un figlio grande che mi ha fatto capire quanto la vita di madre sia fatta di sacrifici e lo scegliere un altro mestiere nel quale mi sento professionista in piena autonomia, ci ha aiutato. Siamo una grande famiglia allargata, ci vediamo, ci consigliamo, pensi che vivo con i miei fratelli, uno è attore e tifiamo per lui. Le decisioni si condividono, è bello ma a volte anche un massacro. Anni fa ho avuto dei problemi, oggi ho capito che molto ha a che vedere con la propria energia. Essere figlia di una diva può esporti parecchio, ma ora ho metabolizzato e sono molto fiera di lei».