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 2011  febbraio 07 Lunedì calendario

OGNI GIORNO TROPPI MORTI SUL LAVORO

Quattro morti per incidenti sul lavoro in tre giorni nella sola Lombardia. Scandita al ritmo di un agghiacciante metronomo continua nel disinteresse l’ecatombe di lavoratori, non solo nei cantieri, non solo tra stranieri e precari. Non consolano le statistiche né gli spot emozionali del ministero del Lavoro (Sicurezza del lavoro. La pretende chi si vuole bene). Né il problema è riducibile a una macabra contabilità: i costi degli infortuni valgono almeno il 3,5% del Pil. Le statistiche dicono che gli infortuni sul lavoro, almeno quelli ufficiali, negli ultimi otto anni sono scesi da circa un milione a quasi 800mila. I casi mortali sono passati da quasi 1.500 a 1.050, mentre crescono del 30% le malattie professionali denunciate. Sono molti gli incidenti, spesso mortali, sulle strade, sia nel tragitto casalavoro che a causa di un lavoro sempre più mobile. Sono troppi gli incidenti, spesso mortali, con vittime straniere, non sempre in regola con i permessi di soggiorno. Calcolando 250 giorni lavorativi medi all’anno fa più di quattro morti al giorno. Con il testo unico abbiamo una delle migliori leggi sulla carta. Che cosa si deve fare per fermare l’ecatombe?