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 2011  febbraio 07 Lunedì calendario

Huston Nancy

• Calgary (Canada) 16 settembre 1953. Scrittrice • «[...] “La mia infanzia canadese è incancellabile, la mia adolescenza americana è stata fondamentale, la maturità francese mi ha trasformato in quella che sono. Ma non mi definirei una cittadina del mondo o una nomade. Sono solo una che ha familiarità con varie culture. E questo mi permette la distanza, bene prezioso per il mio lavoro di scrittrice” [...] musicista, saggista, romanziera, attiva nel movimento femminista, allieva di Roland Barthes, moglie [...] del semiologo Tzvetan Todorov, si tiene lontana dai cliché: “È stato Barthes a farmi rendere conto che io stessa ne ero prigioniera: femminista, di sinistra eccetera”. Molto nota in Francia, dove anima spesso il dibattito culturale [...] “Barthes ha lasciato un’impronta definitiva nel mio cervello. Tuttavia, da un punto di vista letterario, sentivo che fosse un handicap essere troppo addentro ai meccanismi della costruzione romanzesca come lui e molti suoi discepoli erano. Questo li rendeva incapaci di farsi trasportare dal flusso dell’immaginazione, facendo affidamento soltanto sulla razionalità. Solo quando Barthes è morto ho sentito che il mio super-io letterario svaniva e ho potuto finalmente entrare nel mondo della fiction”. E se sull’importanza di Roland Barthes nella sua formazione non fa nessun revisionismo, Nancy Huston guarda con un certo distacco i suoi anni “rivoluzionari”: “Non rimpiango di certo l’impegno femminista, anche perché lo mantengo tuttora. Devo riconoscere però che con l’approvazione dell’estrema sinistra ho detto cose molto stupide. Le parole destra e sinistra ora non significano granché per me, anche se continuo a seguire i fatti di attualità e a volte, sentendo le notizie, mi sento sopraffatta dalla rabbia, dall’indignazione, persino dalle lacrime. Ma tutto ciò ora avviene in privato. Penso che il lavoro dello scrittore non sia di saltare su qualche carro politico, ma di guardare la realtà da vicino e dire la verità su ciò che vede”. E il matrimonio con Tzvetan Todorov? “Il nostro segreto è che siamo entrambi stranieri in Francia e ci parliamo in una lingua che non è la madre lingua di nessuno dei due. E poi non abbiamo una divisione rigida dei ruoli: entrambi siamo entusiasti della vita domestica, del nostro compito di genitori così come dei nostri impegni intellettuali” [...]» (Cristina Taglietti, “Corriere della Sera” 3/9/2008).