Varie, 7 febbraio 2011
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Bercow John
• Edgware (Gran Bretagna) 19 gennaio 1963. Politico. Speaker della Camera dei Comuni • «Figlio di un taxista ebreo [...] è un conservatore ma fra i conservatori è il più vicino ai laburisti, tanto che [...] sembrava possibile una sua defezione [...] Convinto sostenitore di una riforma che “ripulisca la politica e ristabilisca equilibrio fra i poteri dell’esecutivo e i poteri dei Comuni” ha ricevuto per salire alla carica che corrisponde alla presidenza della Camera dei deputati l’appoggio di una fetta consistente del gruppo laburista e dei liberaldemocratici [...] è un uomo politico con un consenso trasversale crescente. La sua elezione, seguita alla dimissioni dell’ex speaker Michael Martin a seguito dello scandalo sui rimborsi spese, ha stravolto i calcoli e i giochi della vigilia, soprattutto, secondo gli osservatori più attenti a Westminster, ha mandato all’aria il tentativo dei vecchi apparati sia laburisti sia tory di fare convergere i consensi su candidati vicini all’establishment. John Bercow ha raccolto 322 voti e ha sconfitto nel ballottaggio finale un altro conservatore, sir George Young. [...] John Bercow, per il quale si sono battuti anche alcuni ministri del governo Brown, ha infranto gli equilibri dando voce a quella componente dei Comuni estranea allo scandalo» (Fabio Cavalera, “Corriere della Sera” 21/6/2009) • Scandalo quando nel febbraio 2011 la moglie Sally si fece fotografare di fronte al Big Ben dal magazine ES del London Evening Standard coperta soltanto da un lenzuolo, perché la «prossimità con il Big Ben è molto stimolante»: «“I politici possono essere davvero sexy - ha raccontato al giornale - perché il potere è un fortissimo afrodisiaco”. Molte le proteste dei colleghi del marito: “È una sfida alla dignità del Parlamento” hanno detto, chiedendo le dimissioni [...]» (“la Repubblica” 5/2/2011) • «Erano già considerati la «strana coppia” [...] lui [...] brizzolato, piccoletto, sempre sorridente e membro del partito conservatore [...] lei [...] bionda, bella e progressista [...] In una franca intervista con un quotidiano tabloid, Sally ha raccontato che quando era più giovane beveva due bottiglie di vino al giorno e aveva una predilezione per le “one night stand”, i flirt che durano una sola notte: si divertiva ad andare a letto con il primo sconosciuto che le offriva da bere al pub. Subito dopo, la stampa ha scoperto un vecchio articoletto scritto da John per una rivistina underground, in cui [...] forniva il proprio personale “manuale su come sedurre le ragazze”, compreso un capitolo intitolato “come farsi una ragazza ubriaca”, uno su “come portarsi a letto una vergine” e un altro su “come fare colpo sulle raffinate”. Tra il parlamento di Westminster e i ministeri di Whitehall, nel quartiere del potere, le esuberanze sessuali non sono mancate nemmeno in passato: ma una coppia con un passato colorito come quello dei Bercow non si era ancora vista. Qualcuno storce la bocca: fonti del Labour si chiedono se Sally Bercow sia il modello di donna che il partito vuole presentare agli elettori per riconquistare il pubblico femminile (i maliziosi commentano che con lei sarebbe possibile, in compenso, conquistare il pubblico maschile); e una deputata dei Tory, Nadine Dorries, ha [...] detto espressamente che John Bercow è indegno di ricoprire il prestigioso incarico di Speaker. Loro due, tuttavia [...] non sembrano preoccupati. “Era un articoletto ironico scritto a 22 anni, è ovvio che non riflette il alcun modo il punto di vista del John Bercow di oggi sulle donne”, dice un suo portavoce. Quanto a lei, si difende così: “Volevo rivelare io stessa i miei scheletri nell’armadio, prima che venisse in mente di farlo ad altri in campagna elettorale”. Nell’intervista, la signora Bercow, diventata totalmente astemia [...] anni fa, confessa candidamente: “Non c’era niente di romantico nei miei incontri. Erano delle avventure. Qualche volta sedevo da sola al bancone di un bar, uno sconosciuto mi faceva arrivare un drink, io pensavo, perché no? E finivamo per andarcene insieme. Mi piaceva l’eccitazione di non sapere come sarebbe terminata la notte”. Nel suo articolo [...] John Bercow suggeriva questa battuta per un flirt con una ragazza alticcia: “Se più tardi sei libera, potremmo tornare insieme a casa tua e dare un nome alle tue tette”; aggiungendo che “le donne accetteranno qualunque cosa che respiri e abbia una carta di credito”» (Enrico Franceschini, “la Repubblica” 6/12/2009).