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 2011  febbraio 06 Domenica calendario

IL QUIRINALE RISPARMIA, NELLE CASSE TORNANO 15 MILIONI —

Negli ultimi quattro anni il Quirinale ha risparmiato in modo tale da poter far tornare nelle casse dell’Erario 15 milioni e 48 mila euro. Questi denari «li restituiremo al ministero dell’Economia e delle Finanze» ha annunciato sul sito della Presidenza della Repubblica, il Segretario generale, Donato Marra, «nel corso del triennio 2011-2013» . La cifra — ha precisato Marra — «è pari al 6,6 per cento della dotazione» . Complessivamente, però, le economie ottenute sono molto più consistenti. Più di 3 volte la cifra che tornerà nel bilancio dello Stato. I mancati esborsi inf a t t i ammontano a ben 48.119.404 euro, (di cui quasi 20 milioni per il blocco del turn over del personale). Le riduzioni sono state conseguite in linea con la manovra del governo, «nell’ambito dell’autonomia propria di un organo costituzionale e con il consenso delle organizzazioni sindacali» , cui è andato per questo il ringraziamento pubblico del Segretario generale, insieme a quello per tutto il personale che «nei diversi livelli di responsabilità ha collaborato con lealtà ed intelligenza all’attuazione delle riforme» . La richiesta di dotazione del Quirinale per il 2010 è stata in ogni caso pari a 228 milioni, con un decremento di oltre tre milioni rispetto al 2009 e la rinuncia all’adeguamento delle spese in sede di bilancio pluriennale, con il ritorno al livello del 2008. Un trend di self restraint inaugurato da Napolitano, appena eletto. In particolare, il capo dello Stato si è impegnato a tagliare gli stipendi superiori ai 90 mila e ai 150 mila, oggetto, in virtù della stretta sui conti, di trattenute pari rispettivamente al 5 ed al 10 per cento. Secondo il segretario Marra, inoltre, i risultati della politica di austerità mettono al riparo il Colle anche dai ricorrenti paragoni con le gestioni delle sedi di altri capi di Stato — da Buckingham Palace all’Eliseo — che più volte anche in passato il Quirinale ha respinto, precisando che si tratta di edifici più piccoli e meno ricchi di patrimonio artistico da sottoporre ad adeguata manutenzione. Complice il clima quasi primaverile, ieri pomeriggio il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si è concesso una passeggiata nel centro di Roma, accompagnato dalla moglie Clio. Fermandosi al saluto dei passanti e di un gruppo di studenti dell’Istituto Massimo dell’Eur, gestito dai gesuiti, che hanno allungato davanti al presidente un cartellone verde con la scritta «Per l’Unità d’Italia» . Niente dichiarazioni sull’attuale momento politico, neanche quando a piedi Napolitano è giunto nei pressi di Montecitorio (dove ha preso un caffè nello storico bar Giolitti).
M. Antonietta Calabrò