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 2011  febbraio 06 Domenica calendario

INTERVISTA A CORONA

L’archivio fotografico segreto di Fabrizio Corona è stato messo a soqquadro, svaligiato. Portati via i computer, lasciati soldi, assegni, cambiali e monili in oro. Migliaia di scatti raccolti nelle cartelline buttati per terra alla rinfusa, le agende telefoniche sparpagliate, i raccoglitori lasciati ovunque. Una brutta storia, un furto mirato che lascia in sospeso la domanda delle domande: si sono portati via le foto che ritraevano Silvio Berlusconi? Solo Corona lo sa. Con ogni probabilità ci dovevano essere anche quelle, visto che lo stesso manager dei fotografi non smentisce di averle avute. Anzi, si mostra sicuro che siano andati lì proprio per gli scatti che in molti assicurano piccanti, proibiti. Del resto proprio Corona per primo, solo qualche settimana fa in un’intervista poi smentita, aveva assicurato che quelle foto esistono eccome. Ma c’è un fatto che lascia particolare inquietudine. Il furto non è avvenuto nell’abitazione o nell’ufficio del fotografo, ma in uno studio privato che Corona utilizza riservatamente. Insomma, un’azione a colpo sicuro, studiata nei particolari, messa in agenda nel fine settimana. Senza che nessuno si sia accorto di nulla.
CACCIA ALLO SCATTO
La caccia alle foto, vere o presunte, del premier desnudo, attorniato dalle ragazze di via Olgettina, scivola nel penale. I soliti ignoti la scorsa notte hanno forzato l’archivio del manager dei paparazzi, lui stesso oggetto di mille inchieste e di mille pruriti voyeuristici , alla ricerca di qualcosa. E che si tratti dei presunti scatti delle notti di Arcore sempre che esistano o quantomeno di una parte di essi, e non delle foto di Corona alla prima Comunione, lo capisce anche un bambino. E proprio quanto sta accadendo adesso rappresenta uno dei profili meno difendibili delle notti del premier: magari sono state serate alla camomilla, ma innestano dei cortocircuiti di aspiranti ricattatori o presunti tali che producono una miscela dai componenti ad alto potenziale, pronti a esplodere sulle pagine dei giornali. Qualcuno potrebbe persino dire che Corona se l’è andata a cercare, con una dose extra di cinismo, se consideriamo che solo qualche settimana in un’intervista al «Fatto» aveva come detto capire con largo anticipo due cose: che le foto imbarazzanti per il Cavaliere esistono e che anche lui si è assicurato la vita con qualche dossier ben custodito in un archivio segreto. Le solite boutade? Una fanfaronata per conquistare qualche titolo di giornale? Certo, lui adora far parlare di sé nel bene ma non disdegna la commerciabilissima parte dello scapigliato negativo. Tanto che la verità diventa un accessorio della rappresentazione. Finita in pagina l’intervista, ha fatto mezza marcia indietro smentendola . Credere a lui o al «Fatto»? Nell’incertezza, qualcuno ha pensato
bene di individuare e “visitare” i suoi uffici. Non è la prima volta che ignote “manine” intervengono. Anzi, a più riprese dall’entourage proprio di Silvio Berlusconi si è fatto riferimento a costruzioni e intrusione di settori dei servizi segreti. Ipotesi, certo: mancano i nomi e cognomi (come sempre quando si accusa l’intelligence), ma sarebbe davvero interessante capire chi e perché ha violato l’archivio del gossip italico.
Il cd di Berlusconi potrebbe essere tra i circa 50 che sono stati trafugati , insieme al computer dell’assistente che segue Corona da un decennio e a quello del grafico collegato al server sul quale confluiva tutta la memoria dell’agenzia. Come se non bastasse, sono spariti pure 4 televisori al plasma. Insomma, è chiaro che stavano cercando foto nelle memorie dei pc, sui cd o persino nelle televisioni. Ora la polizia scientifica ha rilevato le impronte che verranno comparate con
quelle di chi ha frequentato l’ufficio di Corona negli ultimi giorni. I “soliti ignoti” hanno lasciato qualche traccia? Vedremo. Come in ogni telenovela non mancheranno colpi di scena.
ROMA O MILANO?
Anche perché sul presunto mercato delle foto, vere o tarocche poco importa, il tam tam delle voci, alcune delle quali sembrano messe in giro ad arte, indicavano in Roma la città dove sarebbe avvenuta la trattativa tra una testata giornalistica della carta stampa e il mediatore. E Corona? Magari gli era stato sottoposto un cd con degli scatti dei party e qualcuno ha pensato bene di impossessarsene. Se ne saprà qualcosa di più già domani (oggi per chi legge, ndr) quando nel pomeriggio su Canale 5 interverrà proprio Corona: annuncia “notizie pesanti” su quanto sta avvenendo. Staremo a vedere.