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 2011  febbraio 07 Lunedì calendario

NEOPATENTATI I LIMITI SONO REALTA’


Dal 9 febbraio 2011 i titolari di patente di categoria B, per il primo anno dalla data del rilascio, non potranno guidare autoveicoli che hanno una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kw/t. Inoltre, con riferimento ai veicoli di categoria M1, cioè destinati al trasporto di persone, con almeno quattro ruote e al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente, dovrà essere rispettato un ulteriore limite di potenza pari a 70 kw/t. È questo l’effetto della legge di riforma stradale n. 120 del 29 luglio 2010 che ha modificato l’art. 117, c. 2-bis, del codice della strada, prevedendone l’applicazione per le patenti rilasciate a partire dal 9 febbraio 2011. I limiti alla guida dei neopatentati hanno subito continui rinvii negli ultimi quattro anni. Solo grazie alla recente riforma stradale è stata definita concretamente la data di partenza per l’applicazione delle norme che vietano ai neopatentati di categoria B, nel primo anno dal momento del rilascio della licenza, di guidare veicoli che superano alcuni parametri in termini di potenza. Le nuove norme, oltre ad aumentare il rapporto potenza specifica/tara da 50 a 55 kw/t, hanno introdotto un limite di 70 kw riferito alla potenza massima in termini assoluti; ciò al fine di evitare l’incongruenza che i neofiti del volante possano condurre vetture pesanti e potenti, ma non le medie vetture. I nuovi limiti, come disposto dallo stesso art. 117 del codice della strada, non si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide titolari dell’apposito contrassegno, a condizione che la persona invalida sia presente sul veicolo. D’altro canto, per chi ha subito la sospensione della patente ai sensi dell’art. 75, comma 1, del decreto del presidente della repubblica n. 309 del 9 ottobre 1990 in materia di sostanze stupefacenti, le limitazioni riferite alla potenza dei veicoli sono estese ai primi tre anni dalla data di rilascio della patente. Il titolare di licenza di categoria B che circola oltrepassando i limiti di guida indicati dall’art. 117 del codice della strada subisce la sanzione amministrativa del pagamento di 152 euro e la sospensione della patente da due a otto mesi. Non è comunque semplice, neanche per l’organo di polizia stradale, accertare se un veicolo è condotto da un neopatentato o meno. Ai fini del calcolo del rapporto potenza/tara, tale indice è indicato nel riquadro n. 3 della carta di circolazione per gli autoveicoli immatricolati dopo il 4 ottobre 2007. Prima di tale data, se la carta di circolazione è stampata su modello MC 820 F, la potenza massima in kw è indicata nel punto P2 del riquadro n. 2, mentre la tara va calcolata aggiungendo 75 kg alla massa a vuoto del veicolo scritta nel riquadro n. 3. Per i veicoli più vecchi, nel riquadro n. 2 sono indicate la potenza in kw e la tara in kg. Sempre con riferimento alle restrizioni per i neopatentati, restano invariati gli ulteriori limiti previsti dall’art. 117 del codice della strada. Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria B non si può superare la velocità di 100 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Da evidenziare che la direttiva 2006/126/CE in materia di patenti di guida, le cui norme, in corso di recepimento, diventeranno operative dal 19 gennaio 2013, prevede che le limitazioni di velocità si estenderanno, secondo la nuova classificazione che sarà introdotta, ai titolari delle licenze patenti di categoria A2 (motocicli di potenza non superiore a 35 kw con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kw/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima), A (tricicli di potenza superiore a 15 kw e motocicli) e B1 (quadricicli diversi da quelli leggeri). Ma per la compiuta definizione di queste nuove regole occorrerà attendere l’approvazione finale da parte del Consiglio dei ministri del decreto legislativo, che attualmente è all’esame dei competenti organi per i prescritti pareri.