Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  febbraio 06 Domenica calendario

Pasquale Peracchia, pensionato di 75 anni, e suo figlio Gabriele, 50 anni. Il Peracchia Gabriele, fino a qualche tempo fa residente in Svizzera, di recente aveva lasciato la moglie da cui aveva avuto tre figli ed era tornato a vivere a Teramo coi genitori

Pasquale Peracchia, pensionato di 75 anni, e suo figlio Gabriele, 50 anni. Il Peracchia Gabriele, fino a qualche tempo fa residente in Svizzera, di recente aveva lasciato la moglie da cui aveva avuto tre figli ed era tornato a vivere a Teramo coi genitori. Da allora il Peracchia Pasquale, che quel divorzio non lo mandava proprio giù, aveva cominciato a riempirlo di accuse e rimproveri e così tra i due erano liti continue. L’altro giorno, durante l’ennesima discussione, Gabriele afferrò un’ascia e col manico colpì alla testa il padre che seppur stordito per risposta prese un coltellaccio da cucina e gli infilò la lama da 35 centimetri nella pancia. Allora lui, prima di morire in una pozza di sangue, gli tolse la lama dalle mani e gliela più volte conficcò nell’addome. Tarda serata di sabato 5 febbraio in un modesto condominio di via Teverean a Pineto (Teramo).