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 2011  novembre 06 Domenica calendario

(FANTA)SCIENZA AL PENTAGONO

C’era una volta lo Sputnik. Quando nel 1957 i sovietici misero in orbita lo Sputinik, il primo satellite artificiale, l’America prese paura. La paura di venir scavalcata tecnologicamente: un timore comprensibile, a poco più di dieci anni dalla corsa contro i nazisti per costruire la bomba atomica. Ma il bello è che, da quello spavento, è nata la Defense Advanced Research Project Agency, meglio nota coma Darpa.

Si potrebbe dire che, nei brividi da guerra fredda indotti dallo Sputnik, c’erano già i semi di una grande ricaduta benefica per il genere umano. È in seno alla Darpa (che a quei tempi si chiamava Arpa) che nasce l’Arpanet, la tecnologia di comunicazione che si è poi chiamata Internet. Qualcosa di così rivoluzionario, dirompente e democratico che origina da un progetto militare, finisce per diventare addirittura leggendario. Perché la Darpa, non è nient’altro che il braccio scientifico del Pentagono.

A 52 anni suonati, il «Dipartimento degli scienziati matti», come recita il titolo del recente libro di Michael Belfiore, ha ancora la stessa missione: «Mantenere la supremazia tecnologica dell’esercito americano e prevenire sorprese tecnologiche che possano minare la sicurezza nazionale», come si legge nel sito web (www.darpa.mil) dell’agenzia.

Ovviamente, non tutti gli orizzonti della ricerca scientifica della Darpa sono conosciuti: pur nell’atmosfera di libera creatività che è necessaria a ogni invenzione collettiva (e la storia di internet ne è un fantastico esempio), si tratta pur sempre di un’agenzia del Pentagono. Proprio su Nòva, qualche anno fa, avevamo raccontato di un paper della Darpa scovato in rete, sulle armi ad antimateria, ovvero alle soglie della fantascienza.Oltre alle armi del futuro, si pensa anche alla difesa: ai soldati-robot, agli arti artificiali. E quindi anche alla sicurezza nazionale, la grande priorità americana. E siccome al Pentagono temono tanto i cambiamenti climatici quanto la futura scarsità di petrolio, fra le nuove missioni della Darpa c’è l’energia: sappiamo degli studi sui biocarburanti dalle alghe, ma chissà quanti altri ce ne sono, in corso. Come ai tempi dello Sputnik, la paura energetica farà correre le gambe della ricerca. Altre benefiche ricadute globali, potrebbero arrivare.