Rossana Lacala, Novella 2000, n. 47, 25/11/2011, pp. 34-41, 25 novembre 2011
BOTULINO
Antonino Di Pietro, dermatologo plastico e fondatore dell’Isplad (Società internazionale di dermatologia plastica e oncologica): «La tossina botulinica di tipo A è una proteina prodotta dal Clostridium botulinum: agisce creando una paralisi flaccida del muscolo, che recupera le sue funzioni, in media, dopo circa 12 settimane. Esteticamente congela l’espressività del volto, soprattutto se utilizzato in sedi non opportune. Le istruzioni dicono: “Il medicinale è indicato per il temporaneo miglioramento delle rughe verticali, di grado da moderato a grave, tra le sopracciglia, negli adulti di età inferiore a 65 anni, quando la gravità di tali rughe ha un importante impatto psicologico per il paziente”. In altre parole, se ci si dovesse attenere al bugiardino, l’unico trattamento previsto è quello che si formano tra le sopracciglia, e per di più quando esse creino, a chi le abbia, una difficoltà di tipo psicologico. Tralascio l’indicazione dell’età: di pazienti ultrassessantacinquenni che chiedono “la punturina” è pieno il mondo. […] Consiglio, a chi voglia sottoporsi a iniezioni di questo tipo, di farsi leggere attentamente il bugiardino dal proprio medico. Per esempio non v’è traccia dell’utilizzo della tossina in altri punti del volto. Eppure… […] Non ho mai iniettato un millilitro di botulino in vita mia. né mai lo farò. Preferisco altri metodi, dalla prevenzione con la ginnastica facciale sino all’uso delle staminali. Sono per la rigenerazione. Continuo a pensare che non ci siano ancora sufficienti dati che escludano effetti indesiderati e che siano ancora troppo pochi gli studi scientifici, eseguiti da centri ricerca al di sopra di ogni sospetto, che spieghino, per esempio, la diffusione a distanza del botulino. A questo si aggiunge un certo malcostume delle aziende farmaceutiche che “premono” su medici e strutture ospedaliere senza controllo. […]».