Alfieri Di Sostegno tra Torino e Firenze - Consegno Nazionale 7-8 giugno 1996 - Museo Nazionale del Risorgimento, Rivoli (Torino) 1996 (Pagina 3), 8 giugno 1996
TRATTO DA: ALFIERI DI SOSTEGNO TRA TORINO E FIRENZE
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Cesare e Carlo Alfieri di Sostegno, figure insigni di protagonisti dell’Italia risorgimentale, richiedevano da tempo un approfondimento, in sede di studi, che mettesse nel giusto rilievo il loro ruolo di elaborazione dei principi politico-giuridici che stanno alla base della fondazione dello Stato italiano.
Il Convegno si è riproposto di analizzare le opere e l’attività degli Alfieri di Sostegno in ambito nazionale con particolare riferimento alle città cui la loro memoria è maggiormente legata: Torino, Santena e Firenze.
CESARE ALFIERI DI SOSTEGNO (Torino 1799 - Firenze 1869)
Fu con Cavour, Carlo Boncompagni e Pietro di Santarosa sostenitore delle riforme avviate da Carlo Alberto. Si occupò in particolare del rinnovamento della scuola popolare, della scuola secondaria e dell’università. Nominato Ministro della Pubblica Istruzione fu uno dei redattori e firmatari dello Statuto Albertino. Successivamente divenne Presidente del Senato e seguì nel 1865 con il trasferimento della capitale del Regno, il re Vittorio Emanuele II a Firenze.
CARLO ALFIERI DI SOSTEGNO (Torino 1827 - Firenze 1897)
Figlio di Cesare, entrò a far parte dei collaboratori di Cavour nel giornale «II Risorgimento». Nel 1851 sposò Giuseppina Cavour, nipote ed ultima erede della famiglia Cavour die risiedeva nel castello di Santena. Deputato al Parlamento Subalpino e dal 1870 Senatore del Regno, fautore di una riforma del Senato, diede impulso alla Scuola di Scienze Sociali di Firenze, oggi facoltà di Scienze Politiche, che dedicò al nome del padre.