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 2010  maggio 05 Mercoledì calendario


FRAMMENTO DEI FRAMMENTI CHE RISPONDONO ALLA VOCE "BRASS, TINTO"


La crisi professionale della Parietti è forse relativa, dato che comincerà a girare con Tinto Brass alla fine di settembre, su copione scritto da lei stessa. (vari, uscito su Il Foglio dei Fogli, 26/08/1996)

Tinto Brass lo fa alle cinque del mattino «perché il coito è più lungo e l’eiaculazione meno precoce». (Giancarlo Riccio, Il Messaggero, 05/11/1996)

Tinto Brass non la conosceva ancora bene quando le raccontò la scena clou del suo nuovo film: doveva sedersi nuda sul letto, a gambe aperte, e cominciare il gioco ”m’ama non m’ama” strappando i peli del pube anziché i petali di una margherita. Rossore? Macché: [Anna Ammirati] ”Gli dissi: ”Ma che idea carina! Voglio assolutamente farla io’” […] Stavo andando in bicicletta quando una macchina mi ha investito e sono caduta. Ero arrabbiata nera, ma quando ho visto scendere Tinto Brass mi è venuto da ridere. Gli ho detto: ”Mo’ ti denuncio! A meno che non mi fai fare un film’. Io scherzavo, invece lui mi ha invitato davvero alla California Film” […] ”ci vuole altro che Tinto Brass per fermarmi. E poi mi incuriosivano le dicerie sui suoi provini. Tanti dicono che ti fa spogliare e fa cadere una monetina a terra per guardarti il sedere mentre la raccolgi. Invece no. La prima volta abbiamo solo parlato e mi ha colpito per la sua cultura” (Valeria Vignale”, Primopiano”13/11/1997).

Anna Ammirati, attrice diciottenne scoperta da Tinto Brass. (Valeria Vignale, PrimoPiano, 13/11/1997)

Tinto Brass, che la scelse per Paprika [Deborah Caprioglio] (Lucia Castagna, ”Sette” n. 38/1997).

Carmen Di Pietro, [...], nel curriculum due particine nei film di Tinto Brass Paprika e Snack Bar Budapest (Pier Paolo Fasanotti, Panorama, 02/07/1998)

Tinto Brass la prende come una vittoria sua personale [il fatto che le donne del nord Europa vengano in Italia, in maggioranza, per due motivi: sesso e cucina]: dice che lui ha guidato la crociata per la liberazione della donna, e che la donna ha liberato l’uomo. (Ferdinando Camon, La Stampa, 10/08/1998)

Tinto Brass ha dichiarato di volerla é [Monica Lewinsky] scritturare per il suo prossimo film (vari, uscito su Il Foglio dei Fogli, 19/04/1999)

[Francesca Dellera] aveva girato dei film con Tinto Brass. (Donatella Percivale, Il Borghese, 10/06/1999.)

"Mi piacciono le donne con i peli sotto le ascelle. Servono da ”frigidaire" per conservare gli aromi" (Tinto Brass sulla ”Stampa” di giovedì 19 agosto 1999).

Tinto Brass: «Non capisco questo marito che pensa di sposare la Pandolfi e pretende che lei non abbia botte d’allegria con qualcun altro! Tradimenti e bugie sono il pimento necessario di una coppia. Se l’uomo sa tutto della sua donna perde interesse. Se invece si accorge che mente, si riaccende di curiosità per quelle cose che lei trova talmente scandalose da non osare confessargli. E così rinasce il desiderio». (vari, uscito su Il Foglio dei Fogli, 23/08/1999)

Serena Grandi, all’epoca [1986] popolarissima come interprete dei film di Tinto Brass (Roberto Nepoti sulla Repubblica del 17/11/2000 a pagina 57)

Secondo una recente sentenza della Corte Suprema di Cassazione, dare una pacca sul sedere a un’ impiegata non costituisce reato purché la pacca sia «isolata e repentina».[...] Esulta il regista Tinto Brass: «Non è più reato? Bellissimo. Non so se chi le riceve possa ritenerle mortificanti, ma darle è sicuramente un gesto piacevole. Soprattutto se l’intento non è libidinoso, ma ludico e giocoso». (Massimo Martinelli sul Messaggero del 25/1/2001 a pagina 12)

Confessioni di alcuni maschi famosi a proposito del loro pene. Tinto Brass giudica il suo "perfetto, misure comprese", ma lo trova "un po’ ridicolo quando è a riposo". (su "anna" del 23/02/2001 a pagina 156)

Sabrina Colle (finora nota per essere la fidanzata di Vittorio Sgarbi) avrà una parte nel prossimo film di Tinto Brass (Sette del Corriere della Sera dell’8/3/2001.)

Soprannomi. [...] ”Tinto Brass: il cinecologo” (Michele Anselmi, l’Unità 01/04/2001)

Tinto Brass: «Ho scelto Anna [Galiena, per Senso 45] perché ha fianchi tizianeschi, vita strizzatissima e seno opulento. Il mio immaginario erotico è questo» (Il Messaggero 8/08/2001 pagina 21)

Nel film di Tinto Brass "Miranda", quando Serena Grandi depone un fiore ai piedi del monumento ai caduti, incisi sul marmo si intravedono i nomi di alcuni critici, storpiati per punirli delle recensioni sfavorevoli alle altre opere del regista. (Piergiorgio Paterlini su Amica del 19/12/01 a pagina 105)

[Gabriel Garko] gira a Venezia con Anna Galiena e la regia di Tinto Brass ”Angelo nero”, remake del ”Senso” di Luchino Visconti («ma nel film non mi spoglio - sottolinea - anzi sono vestitissimo»). (Anna Maria Salviati, Teresa , Messaggero, N.347 12/06/2001)
Tinto Brass trova che Vanessa Redgrave sia l’attrice ideale con cui lavorare. (Cesare Lanza, "Sette", 13/2002, pagina 73)

Tinto Brass lo fece [sesso] in cima al campanile di Venezia. (Adnkronos 23/10/2002)

"Senso ’45" di Tinto Brass ottenne dallo Stato 2.788.000 euro e ne guadagnò nelle sale circa 500 mila. (G.F., "Panorama" 6/3/2003 pagina 26.)

Rammarico di Cristina Parodi: "Non mi hanno mai chiesto di fare cinema". Unica eccezione: "Tinto Brass, ma non ho fatto nemmeno il provino". ("Best Movie" aprile 2003.)

[Leopoldo Trieste] Nel Caligola di Tinto Brass fu meravigliato dalla comunità di irregolari e mostri che costui aveva attirato. (’Corriere della Sera” 12/8/2003).

Secondo Tinto Brass [in Fallo!] sono le donne che conducono il gioco: «Non ho fatto un film fallocratico. Ho fatto un film fallocritico». (corriere della sera on line, 1/9/2003)

[Piero]Piccioni fu apprezzato da molti registi, da Visconti a Tinto Brass. (m.p.f., "la Repubblica" 25/7/2004)

[MAYARCHUK Yuliya] Scelta da Tinto Brass (che giurò di averla scovata in una pizzeria di Napoli) per il suo resistibile Tra(sgre)dire in virtù del ”fondoschiena irresistibile” (Giovanna Cavalli, ”Sette” n. 10/2005).

accoppiamenti di gruppo, nani dai giganteschi falli esposti sul set di Caligola, nella ”Roma antica ricostruita da Tinto Brass per esprimere le sue fantasie sessuali più perverse”. (Maria Pia Fusco, ”la Repubblica” 15/6/2005)

[Malcom Mcdowell] mima le scene di sesso cui lo costrinse Tinto Brass per Caligola: gli otto schiavi che si masturbavano per produrre sperma usato come crema di bellezza, lui costretto a un atto di fist fucking con una ignara coppia di attori, la faccia di Helen Mirren quando vide, a tutto schermo, il suo didietro. [...]» (Simonetta Robiony, ”La Stampa” 15/6/2005).

«Il problema, nei film di Brass, è che la legge è ridicola: puoi apparire nudo, ma è vietato mostrare un’erezione vera, ammesso che poi ti venga su un set pieno di estranei. In compenso, se l’erezione è simulata, va bene. Così, dovevo indossare un fallo finto tenuto su da una stirscia di tulle: una protesi scomodissima, non riuscivo neanche a sedermi, e se dovevamo ripetere la scena finivo per restare così anche tre ore» (Franco Branciaroli, attore di teatro che ha girato cinque film con Tinto Brass). (Marina Cappa, Vanity Fair 27/7/2006, pagina 94)

Tinto Brass è rimasto colpito dal talento di Alina [Rizzi] e ha deciso di girare un film, Monamour, dal suo libro. (Severino Colombo, ”Corriere della Sera” 1/12/2006).

[Vanessa Redgrave] Ero capace di passare con lo stesso impegno – racconta – da Shakespeare a un set del geniale Tinto Brass. (Giovanna Grassi, ”Corriere della Sera” 29/12/2006).

[Fiorella Rubino Ceccacci] [...]dopo essersi concessa una parentesi ”rosa” nel cinema con Tinto Brass. [...]» (Paola Di Caro, ”Corriere della Sera” 12/1/2007).

Claudia Koll [...] ha incontrato Brass ed è diventata attrice (La Stampa 12/05/2007, pag.21 Raffaella Silipo)

Per Senso 45 Tinto Brass ha ricevuto un contributo di due milioni e settecentomila euro, incassandone solo 500 mila. (Raffaella Silipo, La Stampa 29/8/2007)

Tinto Brass: «Gli anni passati almeno si vedeva qualche bel culo femminile, oggi sono tutti coperti, non si vede più niente...» (Ornella Ferrario Chi numero 42 24 ottobre 07)

Tinto Brass, veneziano doc, mi ha detto che succede qui [che ci siano molti topless bar] perché «i veneti xe sempre sta’ dei gran porconi».«E lui è il più porcone di tutti». «Troppa astinenza», sostiene Brass. «La fame arretrata, una fame ruzantiana, si fa sentire. Ho un’amica che in questi topless bar funge da piatto. I clienti le pranzano sul culo».[...]Brass sostiene che quella della prostituta è una professione come un’altra: «L’operaio vende un braccio, il calciatore una gamba, la puttana la vagina». (Stefano Lorenzetto, il Giornale 1/6/2008)

Daniela (Santanchè), leader de «La Destra», felice anche senza un compagno. Sostiene che «un po’ di castità farebbe bene a tutti», che «bisogna tornare al senso del pudore, tornare ad arrossire», affermazioni che intanto le hanno fatto guadagnare un’offerta da Tinto Brass. (Roselina Salemi, LA STAMPA 21/8/2008)

PELLEGRINI FEDERICA [...]ha conquistato pure Tinto Brass, regista fanatico del «lato B», che si è detto disposto a tutto pur di farle interpretare uno dei suoi film. (Giorgio Dell’Arti&Massimo Parrini, "Panorama" 11/9/2008;)

Elvira Banotti, la femminista che a Napoli rovesciò per molto meno un cesto di ghiande sulla testa del regista Tinto Brass (Stefano Lorenzetto, Il Giornale 8/12/2008)

Tinto Brass che di eros se ne intende, ha una sua teoria precisa, sul davanti xxl: «Le misure non mi spaventano. Mi spavento se le tette non sono naturali ma siliconate. E comunque io sono per il lato B. Nel gioco della torre, dovendo scegliere, butto giù le tette: c’è un retaggio di allattamento, sesso riproduttivo, contro il sesso ricreativo, solo per divertimento, del lato B. Alla psicoanalisi non credo, insegna solo a mentire sinceramente, insegna a dire che si ha voglia di mamma se si vogliono seni grandi. Certo sono guanciali morbidi, ma io consiglio le natiche che conciliano sogni d’oro e splendide erezioni ». (Stefania Berbenni, Panorama 5/2/2009)

[Ippolita Ghedini] l’avvocato di Brass. No, niente tentazioni boccacesche del tipo ”da Brass a Berlusconi”: il Brass tutelato da Ippolita Ghedini è Andrea, fratello del regista Tinto, a lui contrapposto in una controversia sull’eredità del padre» (Giovanni Negri, ”Il Sole-24 Ore” 6/5/2009).

Tinto Brass ha scalato il campanile di una chiesa [per fare sesso] (Giovanna Cavalli, corriere.it, 01 luglio 2009)

Tinto Brass sulla cima di un campanile a Venezia (la scena è poi stata ripresa nel 63 nel film Chi lavora è perduto) (Gian Maria Aliberti Gerbotto, Strani Amori, Piemme Edizioni, 2009, 6,50 euro.)