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 2010  maggio 01 Sabato calendario


FRAMMENTO DEI FRAMMENTI CHE RISPONDONO ALLA VOCE "BLASI, MANUELE"


Stipendi dei giocatori del Perugia: […] Manuele Blasi, 22 anni, 300 mila.

"Libero", 20/8/2002 a pagina 5.

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[…] Parma, squadra del positivo Manuele Blasi.

Matteo Dalla Vite, ”La Gazzetta dello Sport” 16/10/2003;

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[…] nell’informativa dai carabinieri di Roma viene anche ricostruita la vicenda del calciatore Manuele Blasi». [7] Maurizio Galdi e Gaetano Imparato: «Un macigno le dichiarazioni del manager di Blasi, Stefano Antonelli, (quest’anno consulente dell’Ascoli di Benigni) su una chiacchierata che proprio Davide Lippi avrebbe fatto con Blasi (assistito da Antonelli) a Coverciano. ”Torna con la Gea e lascia Antonelli - avrebbe consigliato Lippi jr - e la Nazionale diverrebbe, per te, una realtà costante, visto che mio padre ha un occhio di riguardo per i nostri assistiti”. Millantato credito o la forzatura d’un manager ”nemico”?». [8] Lippi: «Quando mio figlio mi parlò della sua intenzione di fare questo lavoro, gli risposi: non prenderò mai in squadra un tuo giocatore». [9]
Nel suo biennio azzurro Lippi ha convocato 71 calciatori. Quelli gestiti dalla Gea sono 10: Materazzi, Nesta, Blasi, Mesto, Cassetti, Amelia, Legrottaglie, Di Vaio, Oddo, Chiellini (gli ultimi due gestiti da Lippi jr.). [10]

APERTURA FOGLIO DEI FOGLI 22 MAGGIO 2006. Note: [7] Marino Bisso, la Repubblica 18/5; [8] Maurizio Galdi, Gaetano Imparato, La Gazzetta dello Sport 19/5; [9] Flavio Haver, Luca Valdiserri, Corriere della Sera 19/5; [10] Alberto Dalla Palma, Corriere dello Sport 19/5.

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[…] I Moggi sono stati condannati per le presunte pressioni sui calciatori Nicola Amoruso, Emanuele Blasi, Ilyas Zeytulaev e Viktor Boudianski. Moggi sr.: «Blasi aveva preso una squalifica di otto mesi per doping. Arriva alla Juve. Mi telefona il suo procuratore per chiedere un adeguamento del contratto. Io allora chiamo il giocatore e gli dico: non ti permettere mai più. Prima te lo meriti, poi ti aumento lo stipendio. Ha fatto 27 partite, è finito in nazionale e ha avuto quello che voleva. […]». [3] …
Oltre ad aver scontentato il pubblico ministero e i due condannati (che faranno appello), la sentenza di giovedì lascia molti dubbi. Maurizio Galdi: «I giudici hanno potuto basare il loro giudizio solo su poche ”certezze”. Cominciamo dalla vicenda Blasi. Non sono state le dichiarazioni rese dal calciatore in aula, ma le intercettazioni agli atti a far decidere sulla ”violenza” subita dal calciatore (più probabile dal suo agente attraverso il calciatore), ma per avere conferme bisogna aspettare il deposito delle motivazioni della sentenza. Una cosa è certa. Questa era il punto di forza dell’accusa ed ha retto, in parte, ma ha retto. Le dichiarazioni di Moggi, la testimonianza di Blasi, non sono sufficienti e la posizione del calciatore è ancora all’esame per ”reticenza”». [2] …..

Nonostante il racconto fatto ai pm e le intercettazioni dei soci Gea, ad aprile, in aula, Blasi disse che era tutta un’invenzione. Marco Imarisio: «Al telefono con il suo procuratore Stefano Antonelli urlava contro ”i pezzi di m...” della Gea che a suo dire lo stavano obbligando ad entrare nella loro scuderia, cosa poi avvenuta. In aula, il centrocampista del Napoli afferma che le pressioni da lui denunciate in realtà erano una sua sagace invenzione ”per levarmi di torno il mio procuratore che non riusciva a farmi avere un adeguamento di contratto con la Juve”». [6] ……

APERTURA FOGLIO DEI FOGLI 12 GENNAIO 2009. Note: [2] Maurizio Galdi, La Gazzetta dello Sport 9/1; [3] Roberto Perrone, Corriere della Sera 9/1; [6] Marco Imarisio, Corriere della Sera 9/1.