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 2002  dicembre 01 Domenica calendario

In un paese di mezza montagna tra i due rami del lago di Como, abita un medico di 68 anni che racconta cose terribili

In un paese di mezza montagna tra i due rami del lago di Como, abita un medico di 68 anni che racconta cose terribili. Per esempio, racconta che gli orchi esistono davvero e che mangiano i bambini, meglio se tenerelli. Non è la favola di Pollicino adattata ai nostri tempi crudeli. Magari lo fosse. Sto parlando di fetofagia, una perversione così segreta da non figurare in nessuna delle 3.083.324.652 pagine consultabili su Internet alla data di ieri col motore di ricerca Google. Anche le cose esposte nello studio privato di questo medico sono terribili: un teschio di scimmia, uno scheletro di pipistrello, un cranio caprino dipinto d’oro. Nonostante nell’iconografia classica il diavolo abbia le sembianze del caprone, lui assicura che i reperti non c’entrano nulla col satanismo. C’è anche una foto ingrandita, ritagliata da un giornale e incollata sulla vetrinetta della libreria, che raffigura il cadavere insanguinato d’un bimbo, «di etnia albanese» specifica la didascalia. Intorno al collo ha una catena chiusa da un lucchetto. Più in là, accanto al lettino da psicanalista, un’altra foto di fanciullo, si direbbe giapponese, che urla il suo pianto in mezzo a un cimitero di croci. «Le tengo lì per ricordare ai miei pazienti che i bambini vengono maltrattati e uccisi». Eppure, mentre racconta le cose terribili che deve raccontare, il professor Giorgio Gagliardi, direttore del Centro ricerche e studi sugli stati di coscienza che ha sede a Milano, riesce ancora a sorridere, sprigiona pacatezza e serenità. Laureato in medicina e chirurgia, specializzato in ipnosi medica e sperimentale, psicoterapia ipnotica, cardiologia e ginecologia, professore incaricato presso la scuola dell’Amisi (Associazione medica italiana per lo studio dell’ipnosi), ufficiale medico della Croce rossa col grado di tenente colonnello, Gagliardi per 17 anni ha fatto il ginecologo in una clinica di Lecco. Poi ha deciso di dedicarsi anima e corpo alla missione della sua vita: combattere le sette religiose, salvare i fuoriusciti, deprogrammare chi ha subìto il lavaggio del cervello. Ora è la bestia nera di pedofili, plagiatori, falsari e maghi. A volte, per incastrarli, il professore si serve del poligrafo (è membro dell’American polygraph association), più noto come «macchina della verità», con cui studia la respirazione costale e diaframmatica, l’attività elettrica cutanea, la frequenza cardiaca e il tono vascolare dei soggetti che interroga. dall’esame di questi parametri che ha potuto stabilire l’attendibilità dei veggenti di Medjugorje: «Mentire non mentono. Li ho esaminati a due a due, ponendo a entrambi la stessa domanda, dopo averli collegati a uno speciale poligrafo che registra reazioni simultanee. In loro ho riscontrato una trance estatica. Ma dire che sia attribuibile alla visione della Madonna non è compito mio». Li ha visitati due volte, nell’85 e nel ”98: «La seconda volta la trance era minore di quella registrata 13 anni prima. Ma alcuni veggenti, tra cui Vicka Ivankovic, si sono rifiutati di sottoporsi alle analisi. Vicka diceva che la Madonna nei giorni dei test non le sarebbe apparsa. Ci ha spiegato che glielo aveva preannunciato la Vergine in persona». In che cosa consiste il lavaggio del cervello? « una delle tecniche di condizionamento mentale. Intendiamoci, anch’io me ne servo. Le sette usano quelle distruttive». Per esempio? «All’inizio c’è l’accaparramento della persona. Nell’adescato viene fatto scattare lo stesso sistema emozionale che presiede all’innamoramento. In un secondo tempo gli fanno intravedere la soluzione di tutti i suoi problemi psicologici. Poi comincia l’indottrinamento, che culmina con quella che in gergo viene chiamata "bomba dell’amore" e con l’isolamento». Isolamento da chi o da che cosa? «In primo luogo dalla famiglia, che viene presentata al nuovo adepto come la causa di tutti i suoi mali. E poi dal mondo». Usano anche sostanze psicotrope per ridurre in schiavitù i proseliti? «Innumerevoli. Ne ho catalogate 37. Dall’aconito, un’erba che dà la sensazione di volare, alla bufotenina, allucinogeno estratto dalla pelle di rospo e citato nel cosiddetto Breviario delle streghe. E poi il peyotl, che cresce in Messico e produce ebbrezza, allucinazioni colorate, visioni terribili, tanto che la Chiesa di Cristo del Peyotl lo adora al posto dell’ostia. E lo stramonio, originario del mar Caspio, ormai presente su tutte le sponde del Mediterraneo, detto "erba del diavolo". Lo usavano gli "angeli di Sodoma", arrestati in ottobre a Pescara, durante le orge in cui venivano stuprati adolescenti, profanati cadaveri e compiuti atti di vampirismo». Come avviene l’irretimento? «Un tempo provvedeva un amico. Oggi, con Internet, la persona in difficoltà ci casca da sola. Il primo contatto con la setta provoca una specie di sindrome di Stendhal, quella sofferenza mentale che coglie alcuni turisti in visita alle città d’arte. Qui però siamo più vicini alla sindrome di Gerusalemme, che colpisce ogni anno circa 300 persone suggestionate dall’aura di mistero che avvolge la città santa. Si chiama bouffé delirante, rientra fra le "sindromi culturalmente caratterizzate" descritte nei manuali di psichiatria. In pratica il soggetto si sente un profeta o addirittura la reincarnazione di Cristo. Può capitare anche a chi visita Roma. Nei giorni scorsi è successo a un padovano di 39 anni. Dopo aver visto il Colosseo, ha cominciato a identificarsi con i primi martiri cristiani finiti in pasto ai leoni. Mi hanno telefonato i parenti angosciati. Gli ho detto di star tranquilli: in genere dopo quattro giorni passa». In che modo i fuoriusciti arrivano da lei? « difficile. Non dimentichiamo che stiamo parlando di consorterie quasi sempre con finalità di lucro. Per cui attorno all’adepto viene stesa una cortina ferrea. Gli cambiano persino identità. In Piemonte 700 persone vivono sotto terra, in cunicoli e templi scavati di notte con pale e picconi, e attendono l’avvento dell’era dell’Acquario. La comunità, un vero e proprio Stato che rilascia passaporti, è guidata da un ex pranoterapeuta che impone ai nuovi arrivati prima il nome di un animale e poi, passato qualche anno, quello di un vegetale. Anche a Mestre hanno costruito un tempio a 15 metri di profondità e tra loro si chiamano "apostoli". C’è una multinazionale che vende corsi per migliorare la personalità: i primi li fa pagare 300-400mila lire, ma a mano a mano che si procede chiede milioni. L’affiliato finisce per spogliarsi di tutto e intestare i suoi beni alla setta. Ogni giorno nascono nuovi gruppi con l’inconsapevole complicità dei giornali locali». Che intende dire? «Ha mai letto, nelle rubriche degli appuntamenti cittadini, quelle notiziole apparentemente innocue su nuove tecniche di apprendimento mentale? Trappole per gonzi. C’è un sedicente psicologo di Bari che ha importato dal Giappone un metodo per di ridurre lo stress: questione di "energia universale", dice lui, bisognosa d’essere sbloccata. Un geometra bellunese l’ha subito imitato fondando a Rho un gruppo simile. A parte l’Enciclopedia delle religioni in Italia edita dalla Elledici di Torino, di questi signori non si occupa nessuno. Men che meno le forze dell’ordine».  mai possibile? «Di recente ho scoperto vicino a Todi una settucola sedicente cristiana. Ogni sera, dopo aver pubblicamente confessato i "peccati" al santone che la guida, un adepto buscava 39 frustate col nerbo di bue. Ma siccome costui è maggiorenne e ha dichiarato ai carabinieri che se le meritava, l’indagine è stata chiusa». Masochista consenziente. «E che dire dell’inventore di una nuova dottrina psicologica, un ex religioso francescano ammogliato, più volte processato, arrestato o indagato negli ultimi vent’anni per truffa, associazione per delinquere, furto, violenza carnale, concorso in usurpazione di titoli, atti di libidine violenta, esercizio abusivo della professione medica e financo per omicidio colposo in relazione alla morte di una sua avvenente allieva? E pensi che il suo principale discepolo, finito in carcere con lui nell’81, uscito da Regina Coeli è diventato giudice onorario presso il tribunale dei minori di un’importante città del Nord Italia». Che cosa accade a chi si ribella? «Diventa una capra. Gli altri che continuano a obbedire sono invece soprannominati pecore. Il percorso per uscirne non è facile. Passato il periodo dell’innamoramento, il plagiato comincia a rendersi conto che non c’è corrispondenza fra le sue capacità o il suo titolo di studio e le umili mansioni cui viene adibito. Capisce d’essere sfruttato come manovale dall’organizzazione. Si sente spiato, non sopporta più i castighi. Nascono l’ansia e la paura. Ma alle spalle ha solo ponti tagliati e non sa come ricostruirli. Tra i Bambini di Dio è prassi comune che le femmine vengano ingravidate da tutti gli iniziati, cosicché, cariche di figli, non possano scappare». E a quel punto? «Subentrano depressioni, ossessioni, aggressività, forme patologiche più gravi. Quindi non occorre più che l’accolito fugga: sono gli altri a buttarlo fuori. Una tragedia. Quando arriva da me, è in pezzi. Molte volte si suicida prima». Che consigli dà ai genitori con figli in queste condizioni? «Mai troncare il legame. E mai contrastarli: piuttosto farsi spiegare le teorie che hanno abbracciato e discuterne». Lei li cura con l’ipnosi. Non è pur sempre un lavaggio del cervello? «Sì. Ma può essere usato a fin di bene o a fin di male. Anche le sette dispongono di psichiatri e psicologi». Servono occhi magnetici o bastano le tecniche? «La seconda che ha detto». Allora che differenza c’è fra lei e Giucas Casella? «Agli inizi del ”900 il medico francese Jean-Martin Charcot sperimentò l’ipnosi sulle suore. Ma quando provava a sollevare la loro veste, le religiose uscivano subito dalla trance. Non si può costringere una persona ipnotizzata ad agire contro la propria morale. I maghi che negli spettacoli "addormentano" la gente con un semplice tocco sono aiutati da complici tra il pubblico più che da poteri magnetici. Gli ipnotisti da piazza comunque sono sempre esistiti e possono effettivamente esercitare la loro influenza su persone predisposte». Ma per legge non sono soltanto medici e psicologi abilitati a praticare l’ipnosi? «Reati caduti nel dimenticatoio. La Cassazione ha sentenziato che se il trattamento degli imbonitori è rilassante per chi vi si sottopone e viene rilasciata la ricevuta fiscale, si può fare. Ai giudici non importa nulla della psicoterapia selvaggia. Esistono gruppi, come la Silva mind control, definita "psicosetta" nel rapporto sui movimenti magici pubblicato nel ”98 dal ministero dell’Interno, che sostiene di poter insegnare il controllo mentale per leggere nell’altrui pensiero e curare le malattie». Ma solo gli sprovveduti si fanno incantare da simili baggianate, non crede? «Mica tanto. A Valli del Pasubio, nel Vicentino, è stato smascherato un prete argentino, padre Ricardo Arganaraz, già diffidato dal vescovo di Vicenza, il quale aveva cercato di truffare persino l’allora presidente dell’Inter, Ernesto Pellegrini, promettendo di fargli vincere lo scudetto per tre campionati consecutivi in cambio di una cospicua offerta. Condannato a tre anni e due mesi per circonvenzione d’incapace, il "supremo", come si faceva chiamare dai suoi fedeli, dovrebbe attualmente trovarsi in Cecoslovacchia a godersi 15 miliardi di lire provenienti da donazioni». Quante sono le sette in Italia? «Non meno di 800. Ma vi sono anche microsette formate da una decina di persone e movimenti satanici operanti con la copertura dell’attività agrituristica. Spesso sono culti paralleli a quello cattolico, come la Chiesa del Gloria, chiamata anche Chiesa rinnovata del Magnificat, una religione definita "aberrante" dal vescovo di Brescia. una setta segreta che ordina vescovi e sacerdoti di entrambi i sessi e di qualsiasi età, fa celebrazioni liturgiche con ostie e paramenti sacri, plagia le famiglie. Il tutto ruota attorno a un numero inquietante, il 666, che l’Apocalisse attribuisce alla Bestia, all’Anticristo. I fedeli venerano una statua della Madonna che ha sei dita. Dalla Franciacorta, nel Bresciano, si sono sparsi in Veneto, Trentino e Piemonte. Avevano un ardente difensore in don Renato Ferraro, un prete piemontese sospeso a divinis». Un nome che mi ricorda qualcosa... «Lo credo bene. Quando morì, l’11 aprile 1978, a Rovereto, fu sistemato su un catafalco, attorniato da ceri e ventilatori, e venerato per oltre sette mesi, finché la sua salma mummificata non venne scoperta dai carabinieri». Sbaglio o c’è sempre di mezzo un ex sacerdote? «O un ex frate. Uno dei "guaritori" oggi più famosi in Italia, direi il più famoso a giudicare dal modo in cui viene celebrato con libri e inviti nei salotti televisivi, nell’85 ha comprato la laurea in psicologia, pagandola 25 milioni, da un certo "monsignor" Pierino Gennaro, un religioso espulso dall’Ordine francescano che si era autoproclamato "vescovo della Chiesa siro-antiochena" e a Verrua Savoia, in Piemonte, ordinava diaconi e celebrava matrimoni». Niente nomi, anche se presumo che lei possa provare ciò che afferma. «Altroché! Questo Gennaro, pace all’anima sua, aveva fondato a Torino l’Ateneo di studi superiori Pro Pace, nominandosi "magnifico rettore". E aveva venduto lauree in tutte le branche dello scibile umano: scienze politiche, sociologia, giurisprudenza, ingegneria, fisica nucleare. Persino in medicina. Non per nulla il giudice istruttore Lorenzo Poggi, dopo aver spedito oltre 500 comunicazioni giudiziarie ad altrettanti sedicenti "dottori", fece chiudere la bellezza di dieci studi dentistici abusivi. Gennaro aveva "laureato" anche i camionisti. Persino un avvocato che difendeva uno degli imputati risultò a sua volta in possesso di un titolo fasullo della Pro Pace. C’era chi se ne comprava addirittura due, di titoli. Fra i 195 successivamente rinviati a giudizio figurava appunto il famoso "guaritore" lombardo, la cui carriera è cominciata come pranoterapeuta e consigliere comunale del Psdi nella cittadina dove abitava». Lei come lo definirebbe? «Un ciarlatano». Potrebbe farle del male. «Se dà incarico a un deliquente di spararmi, di sicuro. Altrimenti può mandarmi cinquecentomila maledizioni ché non mi fa né caldo né freddo». Però questa persona afferma di vedere gli spiriti dei defunti alle spalle dei malati che entrano nel suo studio. «Se non si facesse pagare, sarebbe abbastanza credibile. Ma siccome mi risulta che si faccia pagare... La medianità è un fatto. Avevo in cura una ragazza che vedeva un alone celeste intorno alle persone. Alla fine s’è buttata dalla finestra. ancora viva. Esiste un’epilessia del lobo temporale che dà luogo a fenomeni di psicometria. Al soggetto sembra di uscire dal proprio corpo e di vedersi». Quindi lei crede agli spiriti? «Più che altro agli angeli custodi. Il sentirsi protetti da una presenza invisibile fa parte di una fenomenologia ben nota a psichiatri, antropologi, parapsicologi, mistici. L’entità-guida può essere vista e udita o può comunicare attraverso mezzi indiretti, come la scrittura automatica e la tavola Ouija, quella con lettere e numeri usata nelle sedute spiritiche. Il soggetto in trance riesce così a esprimere lingue e concetti a lui sconosciuti». Ritiene verosimile che Romano Prodi abbia appreso in questo modo l’esistenza del covo di via Gradoli dove le Br tenevano prigioniero Aldo Moro? «Io dico che ci sono sensitivi con particolari attitudini alla telepatia, alla chiaroveggenza, alla profezia. L’episodio della madre che mentre cuce accanto al caminetto vede comparire davanti a sé il figlio soldato, si sente dire "ciao, mamma" e viene poi a sapere dallo stato maggiore dell’esercito che suo figlio è morto al fronte esattamente quel giorno e a quell’ora, lei come lo spiega?». Ma questo non è in contrasto con la sua lotta? «Sto parlando di doti, non di poteri. La Società inglese di metapsichica nell’800 fece una ricerca su mille soggetti. Risultò che una novantina di essi avevano di queste esperienze e ne erano atterriti: temevano di passare per pazzi». Lei ha scritto il libro Vattene o Satana! L’esorcismo: rito, psichiatria e ministero. Che cosa sa del diavolo? «Il diavolo esiste, ma non è che il tema mi appassioni. Ci credo perché ci crede la mia religione, quella cattolica, e perché da medico assisto a fatti spirituali inspiegabili di fronte ai quali mi tocca fermarmi. Ogni tanto vengo chiamato al centro di ascolto della basilica di Maria Ausiliatrice, a Torino, dove opera don Giuseppe Capra, un esorcista. Il mio compito è di accertare la presenza di eventuali psicopatologie in soggetti che vivono fatti inusuali». Ha mai rinunciato a curare un paziente per inviarlo da un prete a farsi esorcizzare? «Conosco molti psichiatri e anestesisti costretti a chiamare l’esorcista perché non riescono spiegarsi certi fenomeni. A Torino una paziente stava morendo in ospedale ma nessuno riusciva a capire per quale motivo. Poi si scoprì che la donna aveva partecipato a un rito voodoo». Ha avuto incontri ravvicinati col maligno? «No. Però so che si stanno rapidamente diffondendo nuove sette sataniche, come l’Ordine dei Nove Angeli, o la Blaue Rose, rosa blu, nata in Germania, che mischia elementi razzisti, rock metal e sostanze psicolitiche per incitare i minorenni al suicidio. E mi risulta che la Mano Nera, un’antica società segreta ancora attiva nel nostro Paese, pratichi almeno un omicidio l’anno, estraendo gli organi della vittima per impiegarli in malefici». Se le risulta tutto questo, perché non va in Procura? «Sono informazioni che ho avuto da survivors, sopravvissuti, o da fuoriusciti. Personalmente credo agli individui che mi raccontano le loro esperienze ma non posso mettermi io a raccogliere le prove. E poi c’è il segreto professionale. Comunque una volta andai a deporre per quattro ore nella questura di un’importante città del Nord, per inciso la stessa dove l’ex detenuto oggi fa il giudice onorario. Poco ci mancava che indagassero me invece dei criminali». Quali criminali? «Ero stato contattato dalla fidanzata pentita di un passeur che attraverso la frontiera colabrodo fra Italia e Slovenia portava bambini a Josip Loncaric, boss di Lubiana. Costui vendeva le piccole vittime ai pedofili di mezza Europa e ai trafficanti di organi. Guarda caso Loncaric fu arrestato dopo qualche mese». Bambini extracomunitari? «Anche italiani. Non dimentichiamo che nel ”98 il ministro dell’Interno, Nicola Mancino, dichiarò che in un biennio erano scomparsi duemila minori. Nessuna istituzione s’è sentita in dovere di chiarire questa cifra piuttosto pesante. Il fatto è che le ritualità degli omicidi è stata abilmente occultata per decenni dagli stessi organi istituzionali». Come fa a dirlo? «Nessuno ha mai scritto che i delitti del mostro di Firenze sono sempre avvenuti nel raggio di venti metri da un’edicola mariana o da un altarino votivo. Ritengo che Pietro Pacciani fosse il manovale di una setta satanica chiamata Demontos. Col criminologo Carmelo Lavorino stavo per sottoporlo alla prova della macchina della verità. morto, o l’hanno ucciso, prima».