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 2009  novembre 24 Martedì calendario

Regina Aurelio

• Foggia 15 agosto 1963. Manager. Presidente dell’Unione industriali romani • «[...] a vent’anni sbarca nella capitale per studiare scienze politiche alla Luiss, dove si appassiona talmente al corso di studi militari strategici da diventare assistente alla cattedra. Subito dopo diventa sherpa di Giandomenico Picco, mitico ambasciatore italiano al Palazzo di Vetro dell’Onu, specializzato nella quetsione mediorientale. Ma invece di un futuro da diplomatico o docente, Regina cambia completamente strada: nel 1988 entra nel colosso del largo consumo Procter & Gamble dove a 27 anni diventa il più giovane dirigente italiano e colpisce subito Silvio Berlusconi, che lo invita più volte ad Arcore nelle cene dedicate ai più grossi buyer pubblicitari, e da qui nasce un rapporto che va avanti fino ad oggi. Ma la teroria della guerra e l’esperienza diplomatica non vengono dimentaicate, anzi gli serviranno non solo per essere oggi anche vicepresidente del Centro Studi Americani e membro del board dell’Aspen Institute. Ma anche per fare carriera, tra i pochi italiani, in un altro colosso come Philip Morris. Dove da capo della sede italiana nel 1991 si trova agestire la “guerra alle sigarette” dichiarata dall’allora minsitro del Tesoro, Rino Formica, che per 30 giorni sospende l’importazione di bionde e accusa le multinazionali del settore di favorire il contrabbando. Ma Regina non si lascia intimorire: “È un decreto inconstituzionale, ricorreremo alla Corte europea”, e vince la sua battaglia. All’inizio degli anni Duemila nuovo passaggio: stavolta per diventare partner della Egon Zehnder, la grande agenzia internazionale di ricerca del personale, dove diventa capo della sede italiana e il più importante cacciatore di teste sul mercato domestico. [...] Nel 2006 Regina si mette a capo di una cordata italiana per riprendere il marchio Sigaro Toscano dal colosso British American Tobacco. Una cordata di cui fa parte Luca Cordero di Montezemolo (di cui è ottimo amico) e che oggi vede Regina presidente della Manifattura Antico Toscano. Ma l’uomo rimane comunque più un politico che un imprenditore. Le amicizie sono eccellenti, non solo con Berlusconi o con i due Letta, Gianni ed Enrico; nel Pd è molto vicino a Giovanna Melandri e soprattutto a Pierluigi Bersani. [...] Ma forse il suo più grande sponsor [...] è Giuliano Amato, con cui condivide l’equidistanza e la diplomazia ma soprattutto le partite di tennis a Orbetello. Una volta, lo ha descritto così: “La persona adatta per un’intesa tra le istituzioni: un esponente di quella nuova dirigenza postideologica di cui l’Italia ha spaventosamente bisogno, uno che riesce a far quadrare quello che altri non riescono a far quadrare”. Dice un altro conoscitore di Regina: “Se fossimo nella prima repubblica sarebbe un fanfaniano, un democristiano di centrodestra con ottimi rapporti col centrosinistra” [...] è stato allievo di Vincenzo Russo, grande meridionalista. Foggiano anch’egli, ministro delle Regioni negli anni Cinquanta, seguace di Mattei e sostenitore delle partecipazioni statali. Un altro decisionista-diplomatico con cui, si narra, “era impossibile litigare”» (Michele Masneri, “Il Riformista” 24/11/2009).