Giulia Gorgone, Il costume è di rigore: 8 febbraio 1875, un ballo a palazzo Caetani, L’erma di Beitschneider 2002 (contiene due foto, visibili su Internet, di donna Laura Acton Minghetti. C’è anche la foto di Minghetti ma non è disponibile su Internet). R, 8 febbraio 1875
Laura Minghetti, moglie di Marco Minghetti, era una Acton. Sposò nel 1847 Domenico Beccatelli di Bologna, principe di Camporeale
Laura Minghetti, moglie di Marco Minghetti, era una Acton. Sposò nel 1847 Domenico Beccatelli di Bologna, principe di Camporeale. Rimasta vedova nel 1862, due anni dopo [1864] si unì a Marco Minghetti. Essa aveva raggiunto presto la fama di donna particolarmente interessante: molte infatti sono le testimonianze che la dipingono come lontana da ogni stereotipo e, benché non particolarmente amante della mondanità, molto presente nei salotti romani dove emergeva per autenticità e capacità intellettuali. Giulia Bonaparte la conobbe nel 1872 e, negli anni, ne apprezzò con sempre crescente entusiasmo anche le doti umane. In un crescendo di ammirazione ella infatti passò dal commento ”elle a été très à la mode comme Princesse de Camporeale et a beaucoup d’entrain” [20 novembre 1872] del primo incontro, a ”Laura Minghetti et une des plus agréable personnalités féminines que je connaisse» del 1882 [4 aprile]. Una lettera di Minghetti al ministro a Vienna di Robilant [1 febbraio 1875] ci restituisce un altro particolare della sua personalità: «Mia moglie ebbe al suo ritorno a Roma una cordialissima lettera della contessa Robilant, e le fu veramente grata. Vogliate porgerle le sue scuse se non le avesse risposto ancora, del che dubito, perché mia moglie colla buona volontà di far tutte cose, appunto perché piglia troppo da fare, non è un modello di puntualità nella sua corrispondenza...”. Sembra infatti che ella avesse un carattere assai vivace e curioso: il marchese Guiccioli, che era di casa, più volte ne raccolse le confidenze. Egli scriveva nell’aprile 1881: "Donna Laura Minghetti mi parla a lungo del passato e del suo avvenire con una straordinaria irrequietudine». L’anno dopo [1882] ella avrebbe perduto Minghetti con il quale aveva instaurato un ménage forte e non banale. Tra i suoi numerosi talenti vi era quello della musica, che ella eseguiva e conosceva. Donna Laura era l’unica donna presente alle riunioni del circolo culturale della principessa Margherita e spesso era coinvolta nei ’pezzetti ad otto mani’ a cui partecipavano, oltre alle due donne, anche l’ambasciatore Keudell (cat.93) ed il marchese di Villamarina (cat.12). La testimonianza di Bülow che aveva conosciuto donna Laura a Roma quando egli era un diplomatico ’in erba’ e che l’aveva incontrata casualmente al Louvre parecchi anni dopo è particolarmente lusinghiera: "Era la primavera del 1883. Mi trovavo al Louvre, dove andavo spesso [...]» anche Marco Minghetti, come apprendiamo dal cronista de Il Popolo romano: ” domani sera che avrà luogo nel Palazzo Caetani l’annunziato ballo del Principe di Teano... Al ballo interverranno in costume le LL.AA.RR. il principe e la principessa di Piemonte, e due ministri, l’onor. Marco Minghetti e l’onor. Ruggiero Bonghi... Figuriamoci il Minghetti e il Bonghi in costume! un mistero se il primo si vestirà da Sisifo che porta i milioni sulla vetta del pareggio e non può raggiungerlo!". Deludendo le attese l’onorevole Minghetti non andò al ballo ma una sua fotografia, nelle vesti di un improbabile guerriero arabo, è stata rintracciata negli archivi del Museo Napoleonico. Essa fu realizzata a Firenze, probabilmente in occasione di un altro ricevimento, ma abbiamo voluto pubblicarla per non lasciare sola la sultana Minghetti» (di cui sono pubblicate due foto)