Jenner Meletti, la Repubblica 12/9/2009, 12 settembre 2009
Basta guardare la vetrina del negozio di biciclette, in piazza della Vittoria, per capire che questo è un paese diverso
Basta guardare la vetrina del negozio di biciclette, in piazza della Vittoria, per capire che questo è un paese diverso. In esposizione, nelle prime file, ci sono soltanto biciclette per bambini. "Happy girl" rosa per le piccole, "Best team" azzurre per i maschietti. A pochi metri, in piazza del Risorgimento, le mamme con i passeggini sembrano in parata. JENNER MELETTI "Paese del mobile", hanno scritto sotto la targa all´ingresso del centro. "Paese dei bambini", potrebbero scrivere. Ne sono nati 256, l´anno scorso. Per la prima volta Quarrata (25.020 abitanti) è tornata all´indice di natalità di trent´anni fa, quando il figlio unico era ancora un fenomeno strano. Quest´anno, fino ad agosto, sono nati 163 bimbi ma i mesi buoni debbono ancora arrivare. Nel 2008 fra settembre e dicembre ci sono stati 102 fiocchi rosa e azzurri, e le previsioni dicono che anche questo autunno porterà frutti copiosi. «Ai bimbi ci si tiene», dice il sindaco, Sabrina Sergio Cori, che è anche medico di famiglia. «I cittadini, prima di mettere al mondo altri cittadini, vogliono essere sicuri che la comunità abbia preparato per loro il nido giusto». L´allarme pupi è scattato due anni fa. «Il capo dell´anagrafe mi ha mostrato i numeri. Da 10 anni a questa parte - ha detto - se si fa eccezione per il 2003, la crescita è continua. Sindaco, se va avanti così, asili e scuole non basteranno. I nostri servizi funzionano, ma sono stati programmati quando qui nascevano meno di 200 bambini. Nel 1998, ad esempio, erano 174. E così ci siamo dati da fare. Proprio in questi giorni stanno partendo i lavori per una nuova scuola elementare, cinque aule in tutto, dalla prima alla quinta. E abbiamo deciso di costruire un nuovo asilo nido e una materna. I genitori possono stare tranquilli, non dovranno scannarsi per trovare un posto». Per ora - in attesa che i neonati indossino i grembiulini - le cose funzionano. In un´Italia dove solo un bimbo su nove trova posto al nido, qui le domande per l´asilo sono state 187 e solo 29 sono rimaste in lista d´attesa. «Ma soltanto perché da noi il nido inizia a 1 anno di età e questi 29 bimbi hanno meno di un anno. Appena spenta la prima candelina, quasi tutti riusciranno a entrare. Nelle materne ci sono 740 posti e i bimbi in lista di attesa sono 24». Al nido la tariffa massima è di 297 euro al mese. «Ma ci sono rette molto più basse, legate al reddito, che però verifichiamo davvero, assieme alla Finanza». Il tasso di natalità, nel 2008, è stato del 10,32. I bimbi nati da stranieri sono stati 51, pari al 19,92% del totale. Anche senza queste nascite il tasso di natalità sarebbe positivo. «Non è che sappiamo bene - dice il sindaco - perché qui nascano più bimbi che altrove. Certo, nella nostra cittadina non si sta male. C´è il lavoro, con i mobilifici e i vivai più grandi d´Europa. E da due anni a questa parte abbiamo deciso di fare festa ai nuovi nati. Siamo padroni di una villa medicea, la Màgia. A fine giugno invitiamo tutti i nati dell´anno precedente. "Benvenuti ragazzi", la festa si chiama così. Un rinfresco per i genitori, una foto con lo sfondo della villa, un po´ di musica… un modo per dire: cari bimbi e cari genitori, bene arrivati. Questa bellissima villa è anche vostra. Dentro al bosco di querce c´è un parco giochi, servitevene. Quando vorrete fare una festa di compleanno, in un palazzo comunale c´è una grande sala. Basta prenotare, non costa nulla». Alessandro Rosina, docente di demografia all´Università Cattolica di Milano dice che «Quarrata è un esempio virtuoso». «L´incremento demografico, anche al netto del contributo degli stranieri, è possibile perché chi pensa di fare un figlio sa che non sarà solo. La festa per i nuovi arrivati, ad esempio, è un segnale culturale importante. Il figlio non è solo un fatto privato, ma festa collettiva. un segnale di fiducia nel futuro che viene condiviso da una comunità». Quarrata e altri paesi sono però mosche bianche. «In Francia la media è di 2 figli, in Italia è pari a 1,3. Questo perché chi fa il primo figlio scopre che le difficoltà, anche economiche, sono tante e allora rinuncia a nuove nascite. Anche da noi i genitori desidererebbero avere almeno due figli, ma la mancanza di servizi toglie ogni entusiasmo». Quarrata, con i seggioloni e lettini pronti nei nido e nelle materne, purtroppo resta un sogno.