Corriere.it 26/6/2009, 26 giugno 2009
Uno studio britannico ha cercato di mettere in luce le modificazioni neurali e cognitive prodotte dall’allenamento degli atleti che ottengono eccellenti risultati nelle più importanti manifestazioni sportive
Uno studio britannico ha cercato di mettere in luce le modificazioni neurali e cognitive prodotte dall’allenamento degli atleti che ottengono eccellenti risultati nelle più importanti manifestazioni sportive. La ricerca, firmata dal neurologo Kielan Yarrow, docente e ricercatore del dipartimento di Psicologia della City University di Londra, rivela che l’analisi della mente di atleti di successo può spiegare l’eccellenza sportiva. Ciò potrebbe, in un futuro prossimo, aprire la strada a nuove e rivoluzionarie metodologie di allenamento per migliorare le loro performance. La ricerca di Yarrow si è concentrata sulle caratteristiche dell’apprendimento e del controllo del movimento a livello del sistema nervoso centrale. Secondo lo studioso britannico, infatti, le abilità proprie di questi super-atleti sono correlate con modificazioni strutturali nelle aree di senso del cervello e in quelle associate con il movimento. Di conseguenza, questi sportivi fanno un uso più efficiente e concentrato di queste specifiche aree cerebrali. Ciò spiegherebbe la loro capacità di compiere movimenti mirati, di mantenere elevati livelli di concentrazione e di prendere decisioni in tempi molto brevi, anche sotto pressione. Secondo Yarrow, quindi, il cervello dei super-atleti, attraverso l’allenamento, si trasforma in un potentissimo e preciso computer, in grado di guidare il corpo a compiere movimenti sorprendentemente veloci e precisi per giungere alla vittoria.