Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2009  giugno 26 Venerdì calendario

LA FUGA DEL GOVERNATORE CON L’AMANTE


Il repubblicano Sanford si confessa in pubblico: «Un amore senza speranza»

WASHINGTON – Più che una confessione d’infedeltà, è stata un’autoanalisi condotta in pubblico. Senza copione e senza pietà. A tratti senza capo, né co­da. Quasi surreale. andato in frantumi il rituale dell’uomo po­litico americano, che confessa a telecamere aperte di aver avuto una storia extraconiugale, si straccia le vesti, chiede perdono a Dio, alla moglie, agli elettori e poi esce di scena, evitando di ri­spondere a qualunque doman­da. Lui ha risposto a tutte, an­che a quelle che non gli hanno fatto.

Ma tanta e a tratti disarmante introspezione, scandita da frasi del genere «ho trascorso gli ulti­mi giorni a piangere in Argenti­na » e «il mio è un amore impos­sibile e senza speranza», non servirà a fermare la rovina poli­tica di Mark Sanford, governato­re repubblicano del South Caro­lina, riapparso dopo una setti­mana di misteriosa assenza, ri­velando di aver visitato segreta­mente in Argentina la donna di cui è innamorato e con cui ha avuto una relazione nell’ultimo anno. Sanford si è già dimesso dalla guida dell’Associazione dei governatori repubblicani, ma è sotto pressione, anche dal­le file del suo partito, perché ab­bandoni la sua carica al vertice dello Stato dove la bandiera del­la Confederazione sudista sven­tola ancora nel prato del Campi­doglio. Esploso una settimana dopo l’ammissione di una tre­sca fuori dal matrimonio fatta dal senatore del Nevada, John Ensign, il nuovo scandalo è un altro colpo devastante per l’op­posizione repubblicana: sia En­sign che Sanford erano fra i po­tenziali candidati alla Casa Bian­ca per il 2012. «Una nuova delu­sione, un esempio in più di inca­pacità di leadership», ha am­messo Michael Steele, presiden­te del National Repubblican Committee. «Un altro politico con la testa conservatrice e un pene progressista», ha commen­tato caustico Jon Stewart, nel suo seguitissimo Daily Show.

Ma rispetto ai precedenti, San­ford è in una categoria a parte. Per le circostanze della sua spa­rizione, che ha lasciato con un palmo di naso perfino i collabo­ratori, i quali credevano che il governatore fosse andato a fare trekking sugli Appalachi. Per il modo in cui è stato scoperto, colto in flagrante di ritorno da Buenos Aires all’uscita dell’aero­porto da una cronista. Si è sapu­to, poi, che da mesi i giornalisti di The State gli erano alle calca­gna, nel tentativo di provare la veridicità delle email bollenti tra lui e Maria Belen Shapur, la signora argentina sua amante: un anonimo le aveva inviate al quotidiano.

Messaggi appassionati, come quello del 10 luglio: «Adoro la tua grazia e la tua serenità. Hai un livello di sofisticazione che si sposa perfettamente alla tua bel­lezza. Potrei fare delle digressio­ni, dire che hai l’abilità di dare dei baci delicati e magnifici, che amo le tue linee abbronzate, la curva dei tuoi fianchi, la bellezza erotica di come ti stringi su te stessa nella tenue luminescenza della notte». Una storia travol­gente e anche malinconica, quel­la con Maria, che il giorno prima aveva scritto: «Sei il mio amore, qualcosa difficile da credere an­che per me stessa, perché è un amore impossibile, non solo per la distanza, ma anche per la si­tuazione ». Sanford, 49 anni, il vezzo di citare la Bibbia a ogni piè sospinto, è infatti sposato con 4 figli. Alla stampa, ha spie­gato di aver confessato il tradi­mento alla moglie Jenny già in febbraio. Due settimane fa, lei gli aveva chiesto di lasciare la ca­sa per una «separazione di pro­va ». Ma ieri, dopo il coup de théa­tre, Sanford è ritornato in fami­glia. Sembra che la signora Jen­ny sia disposta a perdonarlo.