Ferruccio Sansa, La stampa 26/06/2009, 26 giugno 2009
PREFERITE GESU’ O LA MADONNA?
Il quorum è già stato raggiunto, il referendum è un successo. Ma la legge elettorale non c’entra, forse non era un quesito abbastanza importante. In Lunigiana hanno deciso di mettere sulla scheda una domanda ancora più pesante: gli elettori devono scegliere tra Gesù Bambino e la Madonna.
Siamo a Moncigoli, frazione del comune di Fivizzano, in tutto 370 anime. Poche settimane fa le famiglie si sono viste recapitare una scheda che a qualcuno ha fatto strabuzzare gli occhi: era il parroco che li chiamava a votare per scegliere se portare in processione la statua della Vergine o quella del Bambin Gesù. Possibile? «Eccome», ha spiegato alle famiglie don Graziano Galeotti, 36 anni e un entusiasmo che lo porta ad arrampicarsi tra frazioni perse nei boschi, a dividersi tra i fedeli di 14 parrocchie. «A Moncigoli ormai si sono create delle fazioni, quasi dei partiti. C’è chi sostiene la statua della Madonna e chi, invece, quella di Gesù», sorride don Emanuele Mpolo, sacerdote di origine africana. Ogni volta che si doveva organizzare una processione scoppiavano le polemiche. Fino a pochi anni fa tutto era semplice: il paese sfilava compatto dietro all’antica statua della Vergine. Ma le cose si sono complicate quando nella chiesa di Santa Maria Maddalena è arrivata una scultura di Gesù. «C’era un nostro parrocchiano che stava male, ormai lo davano per spacciato. Ma dopo le preghiere al Bambino è guarito», racconta il signor Nino, vecchio abitante di Moncigoli per nulla stupito del gran chiasso che ha scosso questo paesino appeso sui crinali.
Facciamo sfilare insieme le due immagini, si disse. Ma ci si sbagliava di grosso: Moncigoli si è divisa. Allora si è tentata una mediazione tra i due schieramenti: la statua del Bambino poteva sfilare il 28 dicembre o il 6 gennaio, ma l’ipotesi è naufragata. Intorno a Capodanno da queste parti fa freddo, troppo freddo per una processione, hanno detto i sostenitori dell’immagine di Gesù.
La parola così è passata al consiglio parrocchiale, ma subito si è capito che sarebbe stata dura. E alla fine anche il parlamentino dei fedeli ha dovuto alzare bandiera bianca. Del resto questa non è una terra qualunque, basta arrivare a Fivizzano per rendersene conto: intorno i boschi, le vette aguzze delle Alpi Apuane che il marmo fa scintillare come di ghiaccio. All’improvviso questo paese di 5 mila abitanti che è una Firenze in miniatura, a cominciare dalla splendida piazza con la fontana medicea. Non è un paese qualunque, qui le case sono palazzi antichi. Fivizzano è una città, anche nell’animo. A un passo da tre regioni (Toscana, Liguria ed Emilia), diviso tra grandi passioni politiche - la tradizione anarchica, quella socialista e i movimenti cattolici - e una storia di impegno civile (proprio oggi, dopo 65 anni, arriverà la sentenza per le stragi naziste del ”44). Insomma, qui il dibattito, la sana polemica e la partecipazione ce l’hanno nel sangue.
Così don Graziano ci ha pensato un po’ e alla fine ha deciso di far scegliere direttamente a loro, ai parrocchiani. Il quesito è semplice: la statua del Bambino può sfilare insieme con quella della Madonna l’8 settembre festa della Natività della Beata Vergine? Oppure preferite il 6 gennaio o la terza domenica di settembre? Ogni elettore dovrà fare una crocetta.
«Certo, è un quesito un po’ inconsueto, anch’io sono rimasto stupito quando mi è arrivata la scheda. Però è un esempio di partecipazione, di decisione presa democraticamente», racconta Paolo Grassi, sindaco di Fivizzano, appena eletto nelle liste del Pd. «Eh sì, qui la sinistra ha radici molto profonde», spiega. Ma dal 1989 al 1991 il sindaco di Fivizzano non era Sandro Bondi, braccio destro di Berlusconi e oggi ministro della Cultura? «Sì, ma allora era stato eletto con la sinistra».
Intanto a Moncigoli da domenica scorsa le urne sono aperte, 140 schede, una per famiglia. I seggi sono nella chiesa parrocchiale e nel santuario della Madonna. C’è perfino qualcuno che sta facendo campagna elettorale per il suo «candidato», chi azzarda sondaggi. Lo scrutinio è fissato per martedì alle 21 nella sede della società cattolica. Chissà se ci saranno anche gli exit poll...