Antonio Ranalli, ItaliaOggi 26/06/2009, 26 giugno 2009
ANCHE GLI SPETTACOLI PIANGONO
I dati nell’Annuario Siae 2008. Male cinema, teatro e ballo. Segno più per calcio e concerti
Per la prima volta in calo la spesa degli italiani (-6,9%)
Meno spettacolo e sport nei consumi degli italiani. L’anno scorso sono stati spesi 3,661 miliardi di euro per assistere a spettacoli, con una flessione del 6,89% rispetto al 2007. Nonostante un aumento nell’offerta di manifestazioni (pari a 2,788 milioni, con un +6,53%), a rimetterci sono stati gli appuntamenti con ingresso a pagamento, che hanno perso il 3,18%. quanto rivela la Siae nell’Annuario dello spettacolo 2008.
«I dati in generale sono negativi», spiega il presidente della Siae, Giorgio Assumma, «ed è la prima volta che si verifica un’inversione di tendenza. Finora si era sempre avuto un aumento di incassi e di ingressi nonostante la crisi. Ma nell’ultimo anno la situazione è cambiata: il pubblico si è allontanato dallo spettacolo, anche se la crisi riguarda più le consumazioni che i biglietti. Ciò significa che c’è molta attenzione e ponderazione sulle spese inutili. Il dato che deve farci riflettere è comunque un altro: anche l’industria dello spettacolo risente della crisi, quindi non si può più ritenere questo settore un’industria marginale. Di questo dovranno tenere conto anche le istituzioni».
CINEMA. Nel 2008 vi sono stati 111 milioni di ingressi nelle sale cinematografiche (tra biglietti e abbonamenti), il 4,6% in meno rispetto al 2007, quando vennero staccati 116 milioni di tagliandi. Analogo discorso per la spesa nelle sale, pari a 698,6 milioni di euro, con un calo del 6,02%. «Hanno retto benino i film italiani», sottolinea Assumma, «ma credo che per le prossime produzioni saranno proprio quelli italiani a essere più penalizzati».
TEATRO. Qui i segnali sono più preoccupanti, con dati molto negativi. La spesa del pubblico ha superato di poco i 444 milioni (-10,9% rispetto al 2007), mentre i biglietti e abbonamenti sono stati oltre 22 milioni (-7,4%). Tiene solo la lirica.
CONCERTI. La musica leggera sembra invece godere di buona salute: la Siae ha evidenziato un incremento della spesa del pubblico pari all’8,6%. Complessivamente per concerti di classica, jazz e leggera sono stati sborsati 289 milioni di euro (+5,6%).
SPORT. aumentato il volume d’affari, che ha superato i 2 miliardi di euro (+10,4%) e ha riguardato soprattutto il calcio. In crescita anche gli ingressi (+2,9% per oltre 28 milioni tra biglietti e abbonamenti), mentre è in flessione la spesa del pubblico, che si è attestata a 500,4 milioni (-8,3%). Bene il calcio, con un aumento di ingressi allo stadio del 3,7% e un incremento della relativa spesa al botteghino, che riguarda l’acquisto di biglietti e abbonamenti (+2,9%).
BALLO. Flessioni in tutti i settori, dall’offerta di spettacoli (-6%) agli ingressi (-4,89%). Anche se la spesa del pubblico per il ballo continua a rappresentare la maggiore fetta dello spettacolo (oltre 1 miliardo di euro). «Misteriosamente», commenta il presidente della Siae, «ha avuto delle discese anche il ballo, che invece è la forma di spettacolo che ha sempre reso di più».
MOSTRE. Un lieve aumento della spesa al botteghino riguarda le mostre (+1%) corrispondente a 111,5 milioni di euro, a cui si aggiunge un notevole incremento dell’offerta di appuntamenti (+7,3%) ma un calo dell’1,2% del numero di biglietti venduti (18,8 milioni).
Qualche speranza di ripresa per il settore dello spettacolo viene dai dati raccolti dalla Siae durante i primi quattro mesi del 2009, che evidenziano un incremento della spesa da parte del pubblico pari allo 0,82% (-2,06% nel 2008). Il teatro di prosa ha registrato un +5,28% (-10%), la lirica +7,91% (-9,65%), i concerti +26,72% (+8,59% nel 2008). «Un andamento», conclude Assumma, «che, se dovesse continuare per tutto il resto dell’anno, porterà a un 2009 molto positivo. Questi dati ci infondono un po’ di speranza».