rep.it [26-06-2009], 26 giugno 2009
Dopo gli attacchi a Repubblica il premier se la prende con il Giornale "Pettegolezzi che gettano discredito, solidarietà a Cesa e D’Alema" Berlusconi: "Stampa imbarbarita" Ma Cesa: da lui non voglio aiuto Il premier non gradisce le parole del segretario Udc "Non ho mai partecipato a festini nè frequentato minorenni" ROMA - Basta con "l’imbarbarimento" della stampa
Dopo gli attacchi a Repubblica il premier se la prende con il Giornale "Pettegolezzi che gettano discredito, solidarietà a Cesa e D’Alema" Berlusconi: "Stampa imbarbarita" Ma Cesa: da lui non voglio aiuto Il premier non gradisce le parole del segretario Udc "Non ho mai partecipato a festini nè frequentato minorenni" ROMA - Basta con "l’imbarbarimento" della stampa. Silvio Berlusconi, stavolta, non attacca Repubblica ma il Giornale, quotidiano di famiglia. E lo fa parlando di alcuni articoli che tirano in ballo Massimo D’Alema e Lorenzo Cesa e presunti festini "hard" a Montecitorio. "Non ho mai condiviso i modi di chi ricorre ai pettegolezzi ed alle chiacchiere di vario genere per insinuare dubbi o gettare discredito nei confronti di qualcuno - dice Berlusconi - Su Cesa non c’è nulla di nulla ma basta un titolo che fa un nome per criminalizzare una persona e sconvolgere una famiglia. Solidarietà a lui e a Massimo D’Alema". Ma Cesa non ci sta e replica secco: ""Non ho mai partecipato a festini, nè ho mai frequentato minorenni o persone che fanno uso di droga. Rispetto tutti, ma non accetto solidarietà da nessuno, in particolare dal Presidente del Consiglio". Il premier non gradisce. "Mi dispiace che l`on. Cesa non accetti la mia solidarietà. Non ho mai partecipato a cosiddetti festini, non ho mai frequentato minorenni né so a chi si riferisca quando parla di persone che fanno uso di droga. La sua risposta - aggiunge - è offensiva e disdice sia la sua immagine, sia la considerazione che nutrivo nei suoi confronti. Spero che torni in sé e che risponda alle provocazioni con la stessa serenità e con lo stesso stile con cui reagisco io". Il premier torna sulle rivelazioni che lo riguardano: "L’imbarbarimento provocato da una ben precisa campagna di stampa avrebbe messo in moto una spirale che va assolutamente arrestata. Poichè io ho denunciato aggressioni a mio danno nessuno può pensare che io possa approvare analoghi metodi ed aggressioni nei confronti di chiunque". Il Giornale però insiste: "Su Cesa fatti incontrovertibili" (26 giugno 2009)