Stefano Landi, Corriere della sera Magazine 25/06/2009, 25 giugno 2009
LE 15 COSE DA SAPERE PER PASSARE AL DIGITALE TERRESTRE
Non ci sono più le televisioni di una volta. Addio vecchie antenne ballerine da Ciclone di Leonardo Pieraccioni: è la rivoluzione digitale, bellezza. Gli italiani (e gli europei) si preparano entro il 2012 a sostituire i vecchi televisori funzionanti col sistema analogico con quello digitale. Una svolta epocale, dopo quella del passaggio dal bianco e nero al colore. Roma, dieci giorni fa, è stata la prima capitale europea a fare il grande passo. Ecco le risposte alle 15 domande che molti italiani si fanno quando pensano al loro vecchio televisore che non si accenderà più. E non per un guasto momentaneo, ma per lo switch off, il passaggio definitivo al digitale terrestre.
Che cosa è la televisione digitale? Come funziona?
E’ la nuova tecnica di trasmissione dei segnale che permette di ricevere la programmazione utilizzando segnali digitali attraverso la stessa, vecchia antenna televisiva. Non serve quindi installare una parabolica come nel caso della tv satellitare. Il passaggio dalla tv analogica a quella digitale coinvolgerà oltre 20 milioni di abitazioni e 50 milioni di apparecchi televisivi del nostro Paese.
Siamo tutti obbligati a cambiare? E da quando?
Sì, una Regione dopo l’altra secondo un calendario stabilito. Il digitale non sarà più un’opzione, ma un obbligo. Entro il 2012 dovrà avvenire in tutti i Paesi dell’Unione Europea. A poco a poco in tutta Italia verrà spenta l’emissione analogica tradizionale e per vedere la televisione ci saranno solo due modi: o il satellite (a pagamento) o il digitale terrestre.
Cosa serve per vedere il digitale terrestre?
Per vedere il digitale terrestre serve l’antenna con cui abbiamo sempre ricevuto le tv nazionali e quelle locali, e l’apposito decoder.
Si dovrà pagare un canone o un abbonamento?
No, come in precedenza si dovrà pagare solo il canone Rai, nessun abbonamento in più. La tv digitale terrestre, in quanto sostitutiva dell’attuale analogica, sarà trasmessa per lo più "in chiaro", gratuitamente. Si vedranno così i principali canali attuali - a cominciare da Raiuno, Raidue, Raitre, Rete4, Canale 5, Italia 1, La7, più molti altri canali sempre in chiaro, tipo Rai4 o stranieri come Bbc World. A partire da gennaio 2005 sono attivi anche alcuni servizi a pagamento facoltativi per vedere particolari eventi come partite di calcio, film, o canali tematici per mezzo di una carta prepagata da inserire nel decoder.
Per vedere il digitale terrestre devo cambiare il mio televisore?
Non è necessario cambiare il televisore, basta un’apparecchiatura di adattamento: il decoder. Per usufruire di tutte le offerte dei digitale bisogna munirsi del decoder interattivo. Le televisioni di nuova produzione (per legge tutte quelle in vendita da aprile) devono essere dotate di decoder integrato e sono contrassegnate da un bollino bianco.
Quanti tipi di decoder esistono?Quanto costano?
Esistono due tipi di decoder, quello per vedere solo i canali gratuiti in chiaro che si collega al televisore tramite presa scart (la stessa del videoregistratore) dal costo di 30 euro, e quello interattivo, contraddistinto dal bollino blu, per usufruire dei nuovi servizi legati alla trasmissione digitale al costo di 90 euro circa. Costano intorno ai 200 euro invece i decoder in HD (in alta definizione).
Devo chiamare il tecnico per montare il decoder? Bisogna montare nuove antenne o modificare l’impianto condominiale?
Non serve chiamare il tecnico per montare il decoder, basta collegarlo con le normali prese. Nella maggior parte dei casi, non si dovrà cambiare nemmeno l’antenna condominiale, Gli impianti di ricezione digitale sono gli stessi usati per quella analogica. Potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare nel caso il segnale sia debole o fuori banda. Sul sito www.dgtv.it sono elencate, canale per canale, tutte le bande di trasmissione.
E vero che dovrò riprogrammare tutti i canali? Posso farlo da solo?
Il 90% dei nuovi decoder interattivi si programma da solo. Per quelli più basic l’operazione va svolta manualmente. E’ una procedura da effettuare dal menu dei televisore o del decoder seguendo le indicazioni sul video. Relativamente semplice, può risultare complessa a chi ha poca dimestichezza con gli apparecchi tv. Chi avesse difficoltà può avere informazioni sul sito www.decoder.comunicazioni.it o chiamare il numero verde 800022000 del ministero dello Sviluppo Economico (tutti i giorni, dalle 8 alle 23).
Chi è già abbonato alla tv satellire cosa deve fare?
Chi è già abbonato a Sky potrà continuare a vedere la televisione attraverso la sua parabola. Si perderà qualcosa solo qualora Rai e Mediaset decidessero di oscurare un giorno i loro canali dal pacchetto Sky. In quel caso gli abbonati Sky avrebbero bisogno di installare il decoder del digitale terrestre per vederne i canali. Ma non è all’ordine dei giorno.
In caso, come faccio a buttare il vecchio televisore?
Come si diceva, non si è obbligati a buttare il proprio televisore, essendo sufficiente il decoder per abilitarlo alla nuova tecnologia. Comunque non sono previsti contributi per lo smaltimento. Per eliminarlo occorrerà rivolgersi all’azienda locale per la nettezza urbana.
Ci saranno contributi o incentivi per comprare un nuovo televisore con il decoder incorporato?
No. Lo Stato italiano ha però previsto un contributo di 50 euro per chi acquista un modello interattivo di decoder. Per ottenerlo sotto forma di sconto, bisogna presentare al rivenditore carta d’identità, codice fiscale e occorrerà dimostrare di essere in regola col pagamento dei canone Rai. I parametri per l’assegnazione del contributo sono stabiliti da ogni singola Regione.
E vero che potrò vedere più canali col digitale terrestre? Quali?
Si, almeno il quintuplo di quelli attuali. Su una singola frequenza televisiva, mentre in analogico si può "trasportare" un solo programma, in digitale ne possono essere trasportati fino a sette e, in prospettiva, con tecniche di compressione sempre più evolute, fino a dieci. In Sardegna, la prima Regione a completare il passaggio al digitale, l’offerta complessiva è passata da 26 a 59 canali (29 nazionali e 30 locali).
Quali vantaggi avrò rispetto a prima?
Una migliore qualità di immagine e audio, a condizione che il segnale sia buono. La trasmissione digitale comunque è più resistente di quella analogica a disturbi tipo echi e interferenze. Altro vantaggio, l’interattività, per partecipare in tempo reale ai programmi tv attraverso il telecomando anziché tramite telefonate o sms.
Come si sono trovati i primi italiani passati al digitale terrestre?
Secondo le Associazioni dei consumatori, 4 sardi su 100 (dato ufficioso), soprattutto tra gli over 65 hanno avuto problemi tecnici. In alcune zone si sono verificate carenze di segnale che hanno richiesto l’intervento di tecnici. I primi dati Auditel però segnalano un interesse già consolidato per i nuovi canali della piattaforma digitale.
E’ vero che potrò accedere a servizi interattivi di pubblica utilità?
I servizi di utilità saranno visibili contemporancarnente ai programmi tv mediante suddivisione dello schermo in zone, come in una moderna forma di televideo. Sarà possibile effetuare transizioni commerciali gestite dalle emittenti. Altri fornitori di servizio saranno le pubblíche amministrazioni centrali o locali che renderanno disponibili sulla tv servizi attualmente accessibili solo da internet o cellulare. A tal fine è necessario il decoder interattivo. Si potranno anche fare acquisti, come ordinare certificati senza fare la coda all’ufficio comunale.