Corriere.it 25/6/09, 25 giugno 2009
Roberto Bolle ha raccontato a "Ok salute" che in un periodo della sua vita mangiava solo «patatine, merendine e altre schifezze: «Mi ricordo in particolare del periodo di Londra, avevo 22 anni, il mio primo lancio internazionale importante: avrei ballato davanti alla principessa Diana e alla principessa Margaret
Roberto Bolle ha raccontato a "Ok salute" che in un periodo della sua vita mangiava solo «patatine, merendine e altre schifezze: «Mi ricordo in particolare del periodo di Londra, avevo 22 anni, il mio primo lancio internazionale importante: avrei ballato davanti alla principessa Diana e alla principessa Margaret. Mi avevano assegnato un piccolo appartamento a due passi dalla Royal Albert Hall e ogni sera, tornando a casa dopo le prove, facevo la spesa in piccoli supermarket dove i cibi precotti abbondano. Avevo una predilezione per le torte salate e non mancavo mai di acquistare chicken pie, che è un pasticcio di pollo, e biscotti al burro». A un certo punto capì che il suo fisico gli chiedeva aiuto per «stare bene»: «Ritornato a Milano,un venerdì sera ho buttato tutte le pizze in scatola, le brioche e quant’altro nell’immondizia, e mi sono dedicato a tre giorni di depurazione a base di frutta, verdura e acqua a volontà. Poi sono andato dal nutrizionista, e ho scoperto che non è difficile alimentarsi bene: niente schifezze, via libera a yogurt e ricotta, riso integrale e farro, carne e pesce, verdure cotte e crude, frutta a volontà, tutto condito da tanta, tanta acqua. Io ne bevo dai quattro ai cinque litri ogni giorno». Ora ogni tanto si concede qualche strappo: «Un assaggio di cioccolato fondente, un bicchiere di vino rosso a tavola, un dolce, una bella pasta e sì, anche le patatine del sacchetto o le noccioline all’happy hour quando capita. Perché no? Il cibo spazzatura ti uccide se diventa una regola ma è ancora più buono se è un’eccezione».