Elena Dusi, la Repubblica 25/06/2009, 25 giugno 2009
ANDARE OLTRE LA SOPRAVVIVENZA ECCO IL SEGRETO DEI NOSTRI AVI"
Roma
«Non solo cacciatori. Quei precursori dell´homo sapiens avevano già iniziato a riempire il mondo dei loro simboli. Non si accontentavano di sopravvivere, sentivano il bisogno di esprimere il proprio mondo interiore» spiega Giorgio Manzi, paleoantropologo dell´università La Sapienza a Roma.
C´erano già altre forme d´arte all´epoca?
«Rare, inizieranno a diffondersi poco più tardi. Ma spesso nei siti dell´epoca troviamo statue di donne molto procaci che chiamiamo "Veneri preistoriche". Probabilmente simboli di fecondità».
Ha idea di come fosse la musica primitiva?
«La combinazione di flauti e Veneri ci fa immaginare dei riti accompagnati dalla musica e legati alla fertilità. Probabilmente esisteva anche una forma di danza. Ma ricostruire quelle prime melodie non è certo possibile».
In quel momento storico i primi sapiens convivevano con i Neanderthal. Anche questi ultimi amavano la musica?
«No, solo i primi sapiens, che sono i precursori dell´umanità moderna mentre i Neanderthal si sono estinti poco dopo. Non è escluso che questa capacità di andare oltre la mera sopravvivenza, sviluppando arte e socialità, sia stata proprio il segreto del successo dei nostri antenati e la causa della scomparsa dei loro cugini Neanderthal, che pure avevano un cervello di dimensioni simili».