Enrico Franceschini, la Repubblica 25/06/2009, 25 giugno 2009
MURDOCH INCORONA REBEKHA LA ROSSA REGINA DI FLEET STREET
"Ha entusiasmo e passione per il suo mestiere. Per me è come una figlia" dice il tycoon
LONDRA
Dopo che il Daily Mirror, suo diretto rivale, le aveva dato un "buco", come si dice in gergo, pubblicando una notizia che non era sulle pagine del Sun, quotidiano da lei diretto, Rebekha Wade svegliò i suoi capiredattori con una email che chiedeva seccamente: «Quanti di voi si sono svegliati stamattina, hanno letto il Mirror e hanno dato le dimissioni?» L´aneddoto è diventato leggendario nel mondo della carta stampata britannica, in particolare tra i tabloid scandalistici, dove la lotta per lo scoop da sparare a caratteri cubitali si combatte con un accanimento senza uguali. E´ uno dei tanti che circolano sul conto della Wade, una battagliera donna dai capelli rossi che ha cominciato la sua carriera vent´anni fa come fattorino al Sun e nel 2003 ne è diventata il direttore. Ora, a 41 anni, compie un balzo ancora più grande: il suo editore, Rupert Murdoch, il più grande magnate dei media della terra, l´ha nominata presidente esecutivo della News International, il braccio britannico del suo impero. Significa che avrà la supervisione e il controllo di tutti i giornali del gruppo nel Regno Unito: il Sun, dunque, ma anche il News of the World, che del Sun è l´edizione domenicale, con oltre 3 milioni di copie vendute, e poi il Times, padre nobile del giornalismo, il Sunday Times, il più diffuso trai domenicali "di qualità", senza tralasciare thelondonpaper, l´ultimo nato ma il più bello trai free-press.
"La regina di Fleet street", l´hanno subito ribattezzata i media nazionali, anche se a Fleet street, la via dell´inchiostro nel cuore di Londra, in cui erano situate un tempo tutte le redazioni dei giornali, di giornali non ne sono rimasti molti, essendosi quasi tutti trasferiti nei sobborghi. In effetti è difficile trovare, nel panorama del giornalismo internazionale, una donna che a questo punto abbia più potere di lei. «Rebekha ha energia, entusiasmo, autentica passione per il suo mestiere e una perfetta comprensione del contributo cruciale che il giornalismo indipendente dà alla società», ha dichiarato il 78enne Murdoch nell´annunciare la nomina della Wade, che si dice sia per lui «come una figlia». Una delle sue prime sfide sarà convincere gli scettici del Times e del Sunday Times che, pur venendo dall´aggressivo giornalismo dei tabloid, saprà guidare anche quotidiani simbolo di un giornalismo più autorevole: «Ma ho avuto già molte conversazioni con lei», dice Daniel Finkelstein, vicedirettore del Times, «e so che Rebekha riconosce in pieno il valore della qualità del nostro marchio».
Sulle prime pagine dei tabloid ci è finita due volte lei stessa, che in genere preferisce tenere un basso profilo. Tre anni fa venne arrestata per aggressione nei confronti del primo marito, l´attore televisivo Ross Kemp, da cui ha divorziato quest´anno. E due settimane fa il suo secondo matrimonio, con un allevatore di cavalli uscito da Eton (lei è laureata alla Sorbona), ha raccolto attorno all´altare tutto il Gotha della politica, del business e dello spettacolo britannico, a cominciare dal premier Gordon Brown e dal leader dell´opposizione David Cameron.