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 2009  giugno 25 Giovedì calendario

BANCHE, MEGA PRESTITO BCE


Ben 1.121 istituti hanno aderito al rifinanziamento. Sistema più solido

Messa a disposizione cifra record di 442 mld

Come previsto, è stata una pioggia di richieste da parte delle banche dell’area euro per il primo rifinanziamento di lungo termine e a scadenza prolungata concesso ieri dalla Banca centrale europea. Con questa operazione è stato stabilito un nuovo primato sull’ammontare di un singolo intervento: 442,24 miliardi di euro. Era la prima volta che la Banca centrale europea offriva i suoi rifinanziamenti a un anno di scadenza, invece dei sei mesi finora praticati per le operazioni a lungo termine; ben 1.121 istituti di credito si sono presentati all’appello, considerato che le condizioni dell’offerta risulteranno forse irripetibili. Il record precedente risaliva al dicembre del 2007, quando, con una singola operazione di pronti contro termine, la Bce aveva erogato 348 miliardi di euro. Da quando la crisi finanziaria si è aggravata, nel settembre del 2008, la Bce soddisfa tutte le richieste di rifinanziamento che le vengono avanzate dalle banche commerciali, una circostanza eccezionale rispetto a quanto avviene in tempi normali, in cui si assegna solo un ammontare prestabilito deciso sulla base di stime complesse. Tant’è che nel gergo dei banchieri centrali l’attuale modo di operare viene chiamato «aste a rubinetto». Altro aspetto fuori dall’ordinario è che questi fondi vengono concessi a un tasso fisso prestabilito, laddove normalmente si praticano tassi decisi in base a una procedura di asta. E il livello attuale del costo del denaro dell’area euro, stabilito dal stessa Bce all’1% per queste operazioni, potrebbe essere il minimo assoluto.

Al momento non sono previsti altri tagli. Semmai più avanti nell’anno, quando, come si spera, si sarà innescata una ripresa sostenibile, la Bce potrebbe orientarsi a modificarli nella direzione opposta, aumentandoli. Da tutto questo, quella di ieri era un’occasione che potrebbe rivelarsi irripetibile per le banche. A più riprese la Banca centrale europea ha spiegato che per sostenere il credito nell’area euro è necessario fare leva sul settore bancario, da cui transita il 70% dei finanziamenti a tutto il sistema.

A differenza di quanto avviene negli Usa e in Gran Bretagna, dove soprattutto le imprese possono usare canali diretti sul mercato e le banche hanno una rilevanza meno accentuata.