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 2009  giugno 25 Giovedì calendario

QUANDO L’ULIVO DI PRODI E RUTELLI ANDO’ SOTTO 1 MLN DI EURO


Sposetti tesoriere nel 2008 sottolineò come la natura dell’Associazione incidesse fortemente sulla gestione
In principio fu L’Ulivo, che poi diventò L’Unione (Uniti nell’Ulivo) prima della nascita del Partito democratico.
L’ultimo bilancio d’esercizio della coalizione di Romano Prodi e Francesco Rutelli, quello relativo al 2008, presentava un disavanzo di poco più di un milione di euro (1.048.941, 38 per l’esattezza) in quanto a fronte di un totale proventi di gestione di 23 milioni di euro circa (2 milioni in meno rispetto al 2007) i costi per il 2008 furono di poco più di 24 milioni di euro. Questo perché, come recita la relazione dei tesorieri sulla gestione, l’onorevole Ugo Sposetti e il senatore Luigi Lusi, «la natura di coalizione della Associazione incise fortemente sulla gestione del bilancio».
I proventi del 2008, derivanti dai rimborsi elettorali, provengono dalla riscossione della quinta e ultima rata dei contributi elettorali per il rinnovo del Parlamento europeo del 2004 pari a 14.564.372 euro a cui si sommano la quarta rata dei contributi elettorali per il 2005 per il rinnovo di nove Consigli regionali di 8.446,029.
Gli oneri della gestione, cioè i costi, sono invece per la totalità ascrivibili alla voce «contributi ad associazioni» ( a parte 36 mila euro per le spese di servizi), che furono così distribuiti: 7.311.210 euro ai Democratici di sinistra come ripartizione del contributo elettorale per le europee. Per lo stesso motivo La Margherita-Democrazia e libertà, incassò 6.306.283 mila euro e i Socialisti democratici europei 801.029 euro mentre 145.641 euro andarono al Movimento Repubblicani europei.
Stessa ripartizione, per i contributi per la coalizione del 2005 per le elezioni regionali. I Ds incassarono 4.238.025 euro e La Margherita 3.655.508 euro, I Socialisti democratici 454.654,00 euro e 84.422,82 euro andarono ai Repubblicani italiani.
Inoltre, nel bilancio 2008 furono assegnate, sempre sotto la voce costi, le quote arretrate dei contributi elettorali ai partiti della coalizione a saldo 2007, che furono di 527.100 euro per i Ds, 454.650 per La Margherita 57.750 per I Socialisti democratici e 10.500 per i Repubblicani.
La situazione Patrimoniale, quasi inesistente, rilevò un patrimonio netto di 55.810 euro costituite esclusivamente dalle disponibilità liquide, cioè depositi bancari e postali, che non riuscì a raddrizzare il bilancio in perdita. La consistenza dei depositi per l’anno precedente fu invece nettamente più solida, visto che al 31 dicembre 2007 L’Unione per l’Ulivo aveva una disponibilità liquida netta di 1.106.764 euro. Tra le altre informazioni il tesoriere Sposetti precisò come L’Associazione non ha alcun dipendente ma solo collaboratori volontari e due collaboratori a progetto e inoltre non detiene alcuna partecipazione societaria né diretta nèéindiretta.
Infine, come nell’incipit del rendiconto del bilancio, anche nel capitolo relativo all’evoluzione prevedibile di gestione, si fa riferimento alla natura associativa della gestione, rilevando come «l’evoluzione del quadro politico comporterà la gestione delle risorse finanziarie in favore dei partiti e dei movimenti che hanno concorso nelle rispettive consultazioni elettorali». In parole povere già si era capito che per lo schema associativo dell’Unione, i risultati elettorali sarebbero stati ancora più vincolanti per i risultati del bilancio.
Insomma, l’unione fa la forza ma nel caso del bilancio di un partito, specialmente quando si hanno in tasca i risultati favorevoli.