Emilio Gioventù, ItaliaOggi 25/06/2009, 25 giugno 2009
IL PD SIEDE SU UN TESORO E NON HA PIU’ DEBITI
Nel 2008 l’avanzo d’esercizio è di 146 milioni. E il consuntivo ha il bollino blu di PricewaterhouseCopers
La solitudine dei numeri primi è per una volta una sensazione piacevola, applicata al bilancio 2008 del Partito democratico di Dario Franceschini. Non soltanto perché si tratta del primo rendiconto del partito nato dalla fusione di Ds e Margherita, ma perché è destinato a entrare nella storia come il primo bilancio non in rosso di un partito della sinistra italiana, visto che si è chiuso con un avanzo di 146.492.884 euro e senza un euro di debito con le banche a fronte di 44 milioni di euro di spese di gestione (17 circa per servizi, quasi 3 per stipendi e 9 di accantonamenti). E perché è il primo bilancio con il bollino blu, ovvero certificato con il visto di conformità rilasciato dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers, arrivato addirittura con un anno d’anticipo rispetto alle previsioni.
Il triplo salto fiscale del tesoriere Agostini
Un risultato che il tesoriere del Pd, Mauro Agostini, ha raggiunto con una furbata, ovvero applicando quello che nell’ambiente viene definito il metodo Forza italia ovvero il trasferimento in conto economico in base a criteri di competenza e non di cassa di crediti e contributi. Alla performance dell’avanzo d’esercizio contribuisce, infatti, l’iscrizione dell’importo complessivo dei rimborsi elettorali maturati per le politiche del 2008, le regionali siciliane e del Friuli Venezia Giulia dello stesso anno, pari a 182.440.714,80 euro. Ai quali vanno ad aggiungersi circa 8 milioni di altre contribuzioni. A proposito di rimborsi elettorali, viene stornato verso la lista Pannella, che aveva candidati nelle liste del Pd, un importo pari a poco più di 3 milioni (630mila euro nel 2008 e il resto in cinque rate annuali). Segnala il tesoriere che l’importo dei rimborsi elettorali deliberato inizialmente dagli organi competenti era di 187.118.681,85 euro suddiviso in quote annuali complessive di circa 37mila euro per 5 annualità. Ma nuove norme hanno comportato che il ministero del Tesoro potrà conteggiare solo a consuntivo l’importo dei fondi elettorali per il 2009 e quindi stabilire la quota di riduzione da applicare. Riduzione che la tesoreria del Pd, «in base a norizie informali acqusite, ha stimato nella percentuale del 12,5%.
Convivenza decisa per metri quadri
Al 31 dicembre 2008 risulta un fondo rischi per un importo di 550mila euro da corrispondere alla Margherita per il rimborso delle spese di affitto dell0immobile in via Sant’Andrea delle Fratte in cui il Pd ha stabilito la propria sede dopo aver lasciato il loft di piazza Sant’Anastasia, dove comunque nel 2008 sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione per 75mila euro circa.
L’affitto alla Margherita è stato stimato calcolando «l’arco temporale nel quale si è usufruito l’ommobile nel 2008, la metratura media utilizzata e il canone medio di locazione per immobili simili», come tiene a precisare il tesoriere Agostini nella sua relazione.
Campagna elettorale american style
Il rendiconto 2008 del Pd risente ovviamente del peso avuto dalla campagna elettorale per elezioni «che nessuno prevedeva». Un impegno che il partito allora guidato da Walter Veltroni ha affrontato con stile americano ovvero «attività di fund raising associata alla gestione di un piano-fornitori» e un sito web, nato per pubblicizzare la fusione del Pd e poi dirottato su fini elettorali, la cui realizzazione è costata 170mila euro. Campagna elettorale, comunque, impegnativa per il Pd visti gli 8milioni circa di euro spesi dalla direzione nazionale e quel milione e 200mila direttamente da Marggherita e Ds.
Autisti, giornalisti praticamente un esercito
Tra le pieghe del rendiconto 2008 anche alcune chicche come quella dell’organigramma del partito democratico. L’organico al 31 dicembre scorso è costituito da 11 giornalisti con la qualifica di redattore ordinario di cui 10 assunti con contratto a tempo indeterminato e uno a tempo determinato, 133 dipendenti (119 impiegati amministrativi a tempo pieno di cui 97 a tempo indeterminato e 22 a tempo determinato, 2 amministrativi part-time a tempo indeterminato), 9 autisti a tempo pieno di cui 6 assunti con contratto a tempo indeterminato e 3 a tempo determinato, e infine 3 collaboratori.
Due società per i democratic party
Il partito democratico ha partecipazioni soltanto in due società, la Eventi Italia (capitale sociale 196mila euro) e la Eventi Italia Feste (capitale sociale 26mila euro). Quest’ultima è nata per organizzare tra agosto e settembre la Festa democratica per poi allargare la sua attività diffondendo via satellite e via web il canale televisivo Youdem.Tv (87mila euro spesi per la realizzazione della piattaforma e 159mila per la realizzazione degli studi televisivi). A bilanzio della società l’iscrizione di un debito di 100mila euro quale finanziamente infruttifero erogato per far fronte alle spese di avvio della società.
Vendesi titoli di stato
Alla voce «fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio» merita attenzione un altra mossa finanziaria del tesoriere Agostini. In pratica per far fronte agli impegni delle campagne elettorali europee e amministrative di quest’anno, il Pd ha disinvestito i suoi titoli di stato che a bilancio del 2008 raggiungevano la somma di 19 milioni di euro circa.