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 2009  giugno 25 Giovedì calendario

Fioranelli-Roma: ultima chance L’agente Fifa ha tempo fino a stasera, domani UniCredit metterà il club all’asta - Non che la storia ora sia meno inquietante, né che Fioranelli susciti meno perples­sità, ma almeno da ieri è più chiara la natura del problema, che poi è sempre lo stesso, solo che ci giriamo intorno da gior­ni

Fioranelli-Roma: ultima chance L’agente Fifa ha tempo fino a stasera, domani UniCredit metterà il club all’asta - Non che la storia ora sia meno inquietante, né che Fioranelli susciti meno perples­sità, ma almeno da ieri è più chiara la natura del problema, che poi è sempre lo stesso, solo che ci giriamo intorno da gior­ni. Ieri si è avuta anche la con­ferma che UniCredit non guar­derà in faccia a nessuno, Sensi, Fioranelli, Mediobanca: chi c’è c’è, se la Roma non sarà passa­ta di mano, domani mattina, scaduto l’ultimatum, piazza Cordusio chiederà il mandato a vendere, e se non lo otterrà, avrà tutto il diritto di agire in giudizio e chiedere il pignora­mento delle azioni Italpetroli in possesso dei Sensi. Ma i tifosi? Una premessa: è sempre più chiaro che in que­sta storia il bene della Roma e dei suoi tifosi arriva per ulti­mo. Detto senza mezzi termi­ni, UniCredit vuole liberarsi del fardello Italpetroli (e ha ra­gione), Mediobanca vuole as­secondare i desiderata della Sensi, che sa di essere costret­ta a passare la mano, ma alme­no vuole vendere a chi dice lei e al prezzo che ha stabilito lei dopo mesi di trattative, piutto­sto che assistere impotente ad un’asta probabilmente al ribas­so. Perciò, che Fioranelli si sia arenato di fronte alla richiesta delle garanzie, che non abbia dimostrato tutta questa solidi­tà, che oltretutto non si sa be­ne da dove arrivino tutti i soldi che dice di avere, non interes­sa più. Vi fidate? Basta che Fioranelli produca questa benedetta ga­ranzia e gli danno la Roma, e... tanti auguri. Ma che tipo di ga­ranzia? Spieghiamo: i 201 mi­lioni che servono a rilevare il 67% delle azioni Roma sono da giorni in una banca svizze­ra. Fioranelli voleva girarli di­rettamente a UniCredit, ma la banca di Profumo non si è fida­ta e ha chiesto un passaggio in­termedio che li «filtrasse»: un deposito presso una fiduciaria di Mediobanca, la Spafid, era l’ideale. Mediobanca, però, non si è fidata nemmeno lei e ha chiesto a Fioranelli che la banca svizzera producesse un’ulteriore garanzia. Garan­zia mai arrivata, perciò c’è il so­spetto che nemmeno la banca svizzera si fidi. Bene, no? Quin­di? Fioranelli deve produrla en­tro stasera, altrimenti addio. In che modo, lo saprà lui. Così, ha un senso la frase detta ieri dal suo legale Enrico De San­tis. «Ci inventeremo qualco­sa... ». Nell’attesa, ieri il titolo in Borsa è crollato: -11,37%. Nemmeno il mercato si fida. A questo punto, si salvi chi può.