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 2009  giugno 25 Giovedì calendario

Guardie armate sugli aerei anche senza divisa, maggiore possibilità di intervento da parte di altre polizie europee, ma soprattutto una gigantesca Banca dati che consentirà di identificare in modo rapido ed efficace terroristi e criminali

Guardie armate sugli aerei anche senza divisa, maggiore possibilità di intervento da parte di altre polizie europee, ma soprattutto una gigantesca Banca dati che consentirà di identificare in modo rapido ed efficace terroristi e criminali. Con un sì bipartisan il Senato ha approvato ieri, in via definitiva, il trattato di Prum, già sottoscritto nel 2005 da Francia, Germania, Austria, Olanda e Spagna e che ora diventa legge anche in Italia. Il trattato di Prum è un accordo che stabilisce forme di cooperazione transfrontaliera per il contrasto all’immigrazione illegale. La nuova struttura raccoglierà i profili del Dna di condannati, imputati e indagati. Ma nella banca dati arriveranno anche i campioni biologici, raccolti durante le indagini, di poliziotti e altre persone non indagate presenti sulla scena del crimine, per consentire di eliminare immediatamente dati non rilevanti. Tra questi anche il Dna dei cadaveri non identificati. Impossibile sottrarsi al prelievo dei campioni biologici, perché il trattato consente all’autorità giudiziaria la possibilità di imporre, con un’ordinanza, il prelievo forzoso di capelli, peli, saliva, eccetera. Anche nel caso di persone non indagate. A questo proposito l’opposizione aveva obiettato che il prelievo forzoso rappresentava una violazione della privacy, addirittura consentiva una schedatura di massa. Lo scoglio è stato superato grazie a un emendamento, approvato dalla Camera, che consente la cancellazione d’ufficio dei profili del Dna in caso di assoluzione o quando si accerta che il fatto non costituisce reato. In tutti gli altri casi resteranno conservati per 40 anni. Il prelievo viene escluso soltanto per i reati bancari, fiscali e societari. Alla banca dati avranno accesso le autorità giudiziarie di altri paesi europei e viceversa. Insomma tutti coloro che aderiscono al trattato avranno accesso ad un’unica rete. Una norma molto importante è quella che consente agli agenti di mischiarsi ai passeggeri su tutti i voli senza l’obbligo di indossare la divisa. Nel provvedimento, si dà anche la possibilità a forze dell’ordine straniere di continuare le proprie azioni in Italia senza dover chiedere particolari permessi. Se l’azione di polizia è già cominciata in un altro Stato, può benissimo concludersi in Italia senza dover aspettare il via libera dalle autorità italiane. Soddisfatto il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano: «La ratifica del Trattato di Prum segna un altro passo in avanti della legislazione italiana nel contrasto dei crimini più efferati. Poter disporre di mezzi più sofisticati per accertare l’identità di sospetti criminali o terroristi ci permette di fornire risposte di giustizia più celeri e più vicine alla realtà».