ALESSANDRO PENNA PER "OGGI" rilanciato da dagospia [24-06-2009], 25 giugno 2009
[…] La escort ripercorre con noi le ore passate sotto al piumino, le docce continue, le assenze di Silvio che le consentono di scattare foto e girare video tremolanti «perché avevo paura di essere scoperta»
[…] La escort ripercorre con noi le ore passate sotto al piumino, le docce continue, le assenze di Silvio che le consentono di scattare foto e girare video tremolanti «perché avevo paura di essere scoperta». Come paga, la promessa che sapevamo: «I soldi non mi interessavano, ne faccio abbastanza per conto mio. Silvio disse che avrebbe sbloccato una pratica burocratica. Stavo costruendo una villa nel quartiere di Japigia, volevo trasformarla in un residence, il sogno di mio padre. L’ufficio urbanistico negava l’autorizzazione, mi serviva un intervento dall’alto». A leggere i quotidiani, Patrizia D’Addario pare quel che la Russia sembrava a Churchill: «Un rebus, avvolto in un mistero, chiuso dentro a un enigma». Ci si può fidare solo dei documenti: la sua carta di identità dice che è nata il 17 febbraio 1967, lo stato di famiglia che ha una figlia, Elisabetta, oggi tredicenne. Il resto è un tourbillon di identità e nomi che cambiano a seconda dell’interlocutore e del mestiere. Patricia Brummel negli anni in cui prova a sfondare in Tv e si mantiene come prostituta. Diventa Phoebe Barbieri quando vola in America a fare l’assistente di maghi e illusionisti. Tra i clienti che pagano la tariffa di 2.000 euro, è nota come Ivana. A Berlusconi dice di chiamarsi Alessia, a noi Alessandra. Le abbiamo chiesto di abbozzare un’autobiografia. "questa è la mia vita" «Sono nata a Bari. Ho la licenza media. La scuola l’ho lasciata al primo anno di liceo. A 15 anni ho cominciato a lavorare come modella. Poi mi sono innamorata di un ingegnere di Roma. Mi sono trasferita nella capitale, la nostra storia è durata 10 anni. Quando è finita, sono tornata a Bari, dove ho conosciuto il ragazzo che sarebbe diventato il padre di mia figlia. Il rapporto è naufragato perché lui non voleva riconoscerla. Qualche mese dopo, ha cambiato idea e ha dato alla bimba il suo cognome. Ci siamo rimessi insieme, ma è durata un anno: mi tradiva, non sono riuscita a perdonarlo. Allora sono volata negli Stati Uniti, base a Miami. Sono stata l’assistente del grande David Copperfield, che avevo conosciuto a un congresso di maghi a Losanna. In America sono rimasta 2 anni. Quando è morto mio padre, sono tornata a Bari. Dopo un anno, ho conosciuto l’uomo che mi ha stravolto la vita. Un amore folle, pieno di botte e di denunce. Dopo 5 anni, mi ha avviato a fare la escort. la persona che mi ha messo la mania di girare col registratore: per liberarmi di lui, l’ho registrato e denunciato. Volevo cambiare vita, fare l’imprenditrice, costruire un residence. […] l’amica manila […] L’incursione a Uomini e Donne, per esempio. «Ce la accompagnai due anni fa. Lei era una delle corteggiatrici. Ne combinò una delle sue. Per stupire il tronista, tentò un gioco di prestigio col fuoco e si incendiò il vestito. La De Filippi ci cacciò», ricorda Manila. O la festa dell’ultimo capodanno a Corato: «Cenone tragicomico. Patrizia stava a tavola 10 minuti, si alzava e spariva due ore. Quando tornava, aveva sempre un vestito diverso: anche a San Silvestro faceva marchette». L’uomo che l’ha trasformata da modella in escort, giura la Gorio, non esiste: «Macché protettore! un signore sposato che la voleva scaricare. E lei lo ricattava. Un po’ la capisco: ha sofferto tanto. La sua famiglia è uno sfacelo, il padre è morto e uno dei fratelli si è suicidato. E la figlia: neppure 13 anni, sempre truccata, già coi tacchi alti... Meno male che c’è la nonna, una signora per bene». Pure il corpo della D’Addario sarebbe una «bugia»: «Andiamo dallo stesso chirurgo: si è rifatta tette, naso e zigomi. Per questo dimostra la metà degli anni che ha», confida Manila. Che coltiva dubbi pure sulle ragioni che hanno spinto Patrizia a parlare: «Lei dice che si è vendicata per una pratica edilizia. Sarà...Io so che quando vedeva Noemi in Tv o sui giornali, sbottava: "Non sa far niente e sta diventando famosa. Io so far tutto, e resto una puttana"». ALESSANDRO PENNA PER "OGGI" rilanciato da dagospia [24-06-2009]