Gianfrancesco Turano, Corriere Economia 19/01/2009, 19 gennaio 2009
TOMMASO POMPEI ALLA GUIDA DI VITROCISET
I vecchi amori ritornano in modo imprevedibile. Tommaso Pompei aveva 21 anni quando ha incominciato la sua carriera in Alitalia. Oggi ne ha 66 e, da amministratore delegato del gruppo Vitrociset, si ritrova azionista della nuova compagnia guidata da Roberto Colaninno. Quello di Edoarda Vessel Crociani, proprietaria di Vitrociset, è un chip fra tanti (30 milioni di euro). Ma Pompei, inventore di Omnitel insieme allo stesso Colaninno, architetto di Wind in Enel ed ex amministratore delegato di Tiscali, non smette di pensare in grande. «Evidentemente», dice, «la partecipazione è finanziaria. Ma è altrettanto chiaro che la nuova Alitalia sarà sottoposta a una rivisitazione delle sue attività e, in questo campo, Vitrociset ha competenze da fare valere. Quello che mi ha attirato di questa azienda, oltre alla solidità patrimoniale, è il suo altissimo livello tecnologico, raro in Italia». Anche per altri aspetti, l’azienda romana mantiene un profilo del tutto particolare. un’impresa di famiglia controllata al 98,5% dalla vedova Crociani insieme alle figlie Cristiana e Camilla. L’aumento di capitale ha sancito la riduzione a livelli marginali (1,5%) della quota di Finmeccanica, che negli anni Novanta era al 20% e più volte è stata fra i candidati al takeover.
Multinazionale tascabile
In termini di ricavi (150 milioni circa), è una società medio- piccola. Ancora più piccola dopo avere ceduto la manutenzione dei sistemi di volo all’Enav per 110 milioni di euro nel novembre 2007. Da sempre, però, Vitrociset lavora in un settore sensibile, quello degli appalti militari che oggi rappresentano la metà del fatturato. un ambiente connotato in modo inconfondibile da uomini delle ex Partecipazioni Statali, generali come Mario Arpino, l’ex capo di Stato Maggiore della Difesa che presiede la società, e il più classico generone romano. Un ambiente, insomma, fortemente influenzato da personaggi come Luigi Bisignani, che non sono esattamente fra i migliori amici di Pompei. A Roma, alcuni leggono la nomina in Vitrociset dello scorso novembre come un’operazione di recupero di quei contrasti che hanno portato Pompei a denunciare la tangente Wind-Orascom in tv, a Report, e ad innescare un’indagine penale contro Fulvio Conti, Luigi Gubitosi, Naghib Sawiris, il mediatore Alessandro Benedetti.
Lo stesso Pompei, che non ha voluto commentare il caso giudiziario, è indagato. Sta di fatto che il manager romano ha affrontato la nuova sfida a testa bassa. Si è assicurato alcune delle deleghe di Arpino, fra cui la comunicazione.
Il nuovo arrivo
In dicembre ha costituito la Vitrociset Ict, la controllata nella quale verranno concentrate le attività informatiche. In questi giorni tocca al piano strategico dell’azienda. «Conto di definirlo a fine febbraio», dice Pompei, «e ogni anticipazione è prematura. Ma un’impresa capace di gestire il controllo a terra per i lanci satellitari in Guyana ha davanti parecchie opportunità da sfruttare meglio con un marketing più aggressivo ». Oltre al ruolo in Vitrociset, Pompei ha da pensare anche alla sua piccola struttura imprenditoriale, creata nell’intervallo fra l’uscita dalla Tiscali di Renato Soru nel febbraio 2008 – sul tema si segnala il secondo no comment dell’interessato – e lo sbarco nell’azienda che fu di Camillo Crociani, condannato per lo scandalo Lockheed insieme ad Antonio e Ovidio Lefebvre d’Ovidio e all’ex ministro Mario Tanassi.
Pompei è azionista di Promec tlc in compartecipazione paritaria con altri due soci. Uno è Leonardo Ceoldo, ex proprietario dei registratori di cassa Sweda, socio di Vittorio Casale nell’infelice avventura del Bingo e presidente di Operae, la holding dell’immobiliarista parmigiano. L’altro è l’ischitano Francesco del Deo, imprenditore della diagnostica con il suo Auxilia group. La seconda partecipazione risale a ottobre, poco prima dell’ingresso in Vitrociset, e riguarda il 10% della Phen Solar, società attiva nelle energie alternative sotto il controllo della Techhol, una lussemburghese rappresentata dall’avvocato Maria Laura Sodano. Entrambe le imprese procedono senza che Pompei occupi un ruolo manageriale.
Quella in Phen Solar segna anche un debutto nel settore delle energie alternative. « una delle attività che avranno maggiore sviluppo», sostiene Pompei. «Negli Stati Uniti sono stati annunciati grossi investimenti. In Italia, al momento è un settore poco presidiato, ad eccezione del comparto idroelettrico, e ci sono nicchie importanti da occupare. Oggi le energie rinnovabili sono come la telefonia mobile all’inizio degli anni Novanta».
GIANFRANCESCO TURANO Manager Tommaso Pompei oggi guida Vitrociset