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 2009  gennaio 19 Lunedì calendario

Più che una scossa elettrica potrebbe essere un vero e proprio cortocircuito. Quest´anno, infatti, rischia di essere annullato il Salone di Tokyo di ottobre, la più importante rassegna automobilistica asiatica, da sempre il punto di riferimento tecnologico dell´industria di tutto il mondo

Più che una scossa elettrica potrebbe essere un vero e proprio cortocircuito. Quest´anno, infatti, rischia di essere annullato il Salone di Tokyo di ottobre, la più importante rassegna automobilistica asiatica, da sempre il punto di riferimento tecnologico dell´industria di tutto il mondo. La voce circola già da qualche giorno e ci sono elementi certi che renderebbero questa decisione quanto mai verosimile. Ma andiamo con ordine. Cominciamo da General Motors e Chrysler che secondo quanto risulta avrebbero già deciso di rinunciare (almeno per questa edizione) alla kermesse giapponese. Secondo quanto ha riferito un funzionario della Japan Automobile Manufacturers Association (Jama), che è sponsor e promotore della rassegna che si tiene ogni due anni, le due case automobilistiche americane, impegnate in un profondo piano di ristrutturazione, non si sono registrate nel termine previsto, ovvero entro fine 2008. Ufficiale, invece, sarebbe l´assenza della Ford: «La partecipazione a Tokyo 2009 non rientra nelle nostre priorità», aveva dichiarato nei giorni scorsi un manager del gruppo Usa. A questo punto, tutte le Big Three resterebbero fuori dall´evento che da sempre rappresenta il miglior palcoscenico per quanto riguarda le nuove tecnologie e lo stato dell´arte del progresso automobilistico in generale. Per gli organizzatori del salone sarebbe una perdita economica difficilmente riassorbibile. Purtroppo però i guai per Tokyo non finiscono qui. Si sta, infatti facendo strada la disastrosa ipotesi dell´assenza di una delle tre grandi giapponesi che in pratica significherebbe l´automatico annullamento dell´evento. La Nissan, già assente a Detroit insieme alla controllata Infiniti (al Salone americano hanno dato forfait anche Mitsubishi, Land Rover e Porsche), starebbe proprio in questi giorni per prendere l´incredibile decisione di rinunciare a quasi tutti i saloni automobilistici internazionali del 2009. D´altronde se il colosso Honda ha abbandonato dalla mattina alla sera la Formula 1, Kawasaki la MotoGp e Subaru e Suzuki il mondiale Rally, difficile meravigliarsi di una simile decisione. In poche settimane, il Giappone incalzato da una crisi senza precedenti, ha sacrificato partecipazioni ritenute fino a ieri storiche. Ora potrebbe toccare al salone di Tokyo, diventato improvvisamente sacrificabile in questo anno tremendo per l´industria dei motori.