Francesco Semprini, La Stampa 21/4/2007, 21 aprile 2007
I militari americani di stanza nella capitale irachena sono impegnati da giorni a erigere un muro, lungo circa 5 km e alto quasi 4 metri, pensato per proteggere l’enclave sunnita di Adamiya dalle insidie provenienti dai confinanti quartieri sciiti
I militari americani di stanza nella capitale irachena sono impegnati da giorni a erigere un muro, lungo circa 5 km e alto quasi 4 metri, pensato per proteggere l’enclave sunnita di Adamiya dalle insidie provenienti dai confinanti quartieri sciiti. La realizzazione della barriera rientra in un più ampio piano di sicurezza studiato dal nuovo comandante americano David Petraeus,che punta a ridurre gli attriti fra le etnie rivali. Quando l’opera sarà completata la minoranza sunnita sulla sponda Est del fiume Tigri sarà completamente isolata, e l’accesso all’enclave sarà possibile solo attraverso i «check point» piantonati dalle forze di sicurezza irachene. Il «grande muro di Adamiya», come viene chiamato dai residenti, vanta il primato di essere la prima barriera «settaria» realizzata nella capitale. La Stampa, 21/4/2007