Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  aprile 21 Sabato calendario

Lapidato e finito a colpi di baionetta, nel mezzo della notte, con il figlio dodicenne che piange disperato a poche centinaia di metri

Lapidato e finito a colpi di baionetta, nel mezzo della notte, con il figlio dodicenne che piange disperato a poche centinaia di metri. La sua «colpa»? Essere un suonatore di tamburo («dohl»), lo strumento classico della tradizione locale, a forma di cilindro allungato in pelle bovina, da appendere al collo e portare alle feste di paese, alle nascite e ai matrimoni, alle celebrazioni pubbliche.  morto così Nazar Gul, 35 anni, figlio d’arte: il padre e il nonno erano suonatori di dohl noti in tutta la regione del Logar. Ucciso dai telebani, che con lo zelo di sempre cercano in ogni modo di imporre la loro interpretazione fanatica dell’Islam, che vieta ogni tipo di musica tranne le nenie coraniche recitate da voci strettamente maschili. Corriere della Sera, 21/4/2007